Il Condominio

Maggiori controlli da remoto negli anni della pandemia: futuro preoccupante?

di Simone Mauro presidente Alac- Bari e Simone Giuseppe presidente Appc- Bari

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Il regolamento Ue 2016/679 riconosce la tutela della privacy, impartendo prescrizioni idonee a preservare i dati personali e sensibili dei cittadini. La tutela della privacy può dirsi minacciata dal progetto di sorveglianza tecnologica progettata dai poteri economici sull'abbrivio della pandemia? Questo è il punto di domanda che i cittadini stanno cominciando a porsi. Numerosi studiosi hanno preannunciato che è in gestazione un nuovo mondo digitalizzato, un governo globale creato da una élite mondialistica per sottomettere e controllare l'intera società.

La tutela privacy
Nel nuovo mondo si potrà ancora parlare di tutela della privacy e dei dati personal dei cittadini in ogni ambito della società compreso quello condominiale? Sembrerebbe di no. E in che modo si potrà governare e proteggere la propria privacy? A qualcuno questa riflessione potrà sembrare eccessivamente pessimistica e priva di reale preoccupazione circa la condizione fondamentale delle persone libere come prevista attualmente dalla privacy. La rivoluzione alle porte del prossimo futuro è destinata, secondo numerosi studiosi, a coinvolgere l'intera umanità.I grandi delle Terra (grandi sicuramente nel senso che detengono il potere economico e finanziario che decide le sorti del mondo) descrivono il loro progetto come la quarta rivoluzione industriale , ovvero un cambiamento globale della nostra società (secondo alcuni peggiorativo per milioni di cittadini) orientata in direzione post-umana, che darà vita a cambi di paradigmi e con tantissime innovazioni sinora mai viste prima nelle tre precedenti rivoluzioni delle epoche passate.

La nuova identità moderna
La quarta rivoluzione, affermano gli studiosi, è congegnata con l'obiettivo di resettare e ristrutturare l'intera economia mondiale con regimi di sorveglianza totalitaria.Come ha scritto l'accademica Zuboff, il fatto di accettare da parte degli individui di essere sotto sorveglianza permanente indica che sta nascendo un nuova concezione dell'identità moderna, una cultura del controllo e della sorveglianza. La pandemia ha comportato soprattutto in Cina e Israele anche l'uso di strumenti di sorveglianza visibili, con droni, braccialetti elettronici, sistemi di archiviazione dati del servizio sanitario, avendo come obiettivo il monitoraggio continuo delle persone in ogni momento della loro vita quotidiana.

Qualcuno ha battezzato questo paradigma “capitalismo della sorveglianza”, ed è contraddistinto dalla pervasività in sempre più luoghi di videocamere che tutto osservano e tutto controllano.L'implementazione 5G e 6G, l' intelligenza artificiale e l' automazione con androidi in sostituzione del lavoro umano, la modalità digitale, l'identità digitale e la biometrica, l' ibridazione, la nano-macchina e molte altre ancora sono le prossime novità all'orizzonte. Insomma il progetto del cosiddetto transumanesimo modificherà attraverso la tecnologia anche la componente biologica dell'essere umano, ovvero la creazione di organismi con determinate caratteristiche attraverso la modifica del Dna. Tutto ciò potrebbe diventare una realtà non fra una trentina di anni ma già entro il prossimo decennio.

Conclusioni
La dipendenza delle persone da internet e dai dispositivi tecnologici renderà le persone assuefatte a una nuova realtà nella quale tutti saranno tracciati , analizzati, sfruttati e modificati.È questo il futuro dell'umanità nell'era dei nuovi poteri?Insomma si starebbe procedendo verso una nuova forma di potere che influenzerà il comportamento umano delle persone e che mira ad automatizzare le stesse persone.Verosimilmente è un progetto distopico, di portata eversiva, non frutto di fantasie letterarie bensì basato su analisi e documenti ufficiali, derubricato da alcuni a banale complottismo. È una prospettiva- se dovesse realmente avverarsi- molto pericolosa e terrificante per il genere umano, con buona pace della privacy e della vita stessa degli individui. Agli uomini pensanti spetta dare delle risposte a questi scenari che appaiono obiettivi progettuali probabili o solo ipotesi?


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