Dalle Associazioni

La proposta del Sunia: rinegoziare gli affitti con il sostegno del Governo


Rinegoziare contratti e affitti con soluzioni che Governo, Parlamento e Comuni devono incentivare e agevolare. In sintesi, è la proosta lanciata dal Sunia in seguito alla crisi del comparto degli affitti abitativi e commerciali che sta esplodendo in questa emergenza sanitaria da Covid-19.

«Come SUNIA - si legge nel comunicato - sin dal primo momento, abbiamo individuato nella rinegoziazione dei canoni uno strumento che può rivelarsi decisivo per l'indispensabile contenimento e riduzione degli affitti (abitativi, transitori, per lavoratori e studenti fuori sede e quelli commerciali ed artigianali), e per evitare il ricorso ad un contenzioso che avrebbe conseguenze devastanti per tante famiglie colpite dai riflessi economici dell'epidemia, senza risolvere i problemi di nessuna delle parti, inquilino e proprietario, e aumentando a dismisura gli sfratti senza soluzione alternativa.
Questa nostra proposta è naturalmente rivolta alle associazioni della proprietà immobiliare e poggia, ovviamente, sulla necessità di un concreto e rilevante apporto di risorse unificando i fondi di sostegno all'affitto e per morosità incolpevole da parte del Governo al quale chiediamo che nel prossimo decreto in preparazione siano inserite specifiche misure di sostegno agli inquilini e agevolazioni fiscali, a partire dall'IMU, ai proprietari che decidono di ricorrere a questa modalità di rinegoziazione, che per funzionare presto ma bene dovrà assicurare una estrema semplificazione e accelerazione delle procedure di versamento del contributo da parte dei Comuni, ai quali stiamo chiedendo, con tanti appelli lanciati unitariamente nei vari territori, anche l'urgente riconvocazione dei tavoli degli accordi territoriali sui canoni. Accordi dove è necessario, a nostro avviso, introdurre clausole specifiche che consentano modifiche mirate sia ai contratti in corso che a quelli da stipulare».


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