Il Fisco

L’annuncio dell’Economia: confronto con i tecnici sul 110%. Decreto Mise in arrivo

di Giuseppe Latour

I due tasselli che mancavano per completare il quadro delle regole sul superbonus sono stati limati a sufficienza: il decreto asseverazioni e quello sui requisiti minimi, entrambi di competenza del ministero dello Sviluppo economico (con il concerto di Mef, Mit e Ambiente per il decreto requisiti), stanno per approdare in Gazzetta ufficiale, dopo avere ottenuto il visto della Corte dei conti.

Ad annunciarlo è stato ieri il sottosegretario al ministero dell’Economia, Alessio Villarosa: «I due decreti ministeriali, asseverazioni e requisiti, per il superbonus 110% hanno superato il controllo della Corte dei conti e sono stati registrati correttamente». Il lavoro di revisione e verifica dei testi, insomma, è stato completato. Ora mancano solo i tempi tecnici della burocrazia: l’approdo in Gazzetta, e la relativa entrata in vigore, avranno tempi velocissimi. «Entrambi i decreti - prosegue Villarosa - sono in procinto di pubblicazione in Gazzetta ufficiale. L’iter è finalmente concluso».

Si tratta di un passaggio importante per la vita del superbonus. I due provvedimenti erano stati, infatti, firmati a inizio agosto, subito prima degli interventi di attuazione dell’agenzia delle Entrate. La loro pubblicazione era, però, rimasta sospesa per diverso tempo, probabilmente a causa della grande complessità degli allegati tecnici: tra le altre cose, contengono il riepilogo di tutti i nuovi massimali di spesa. Non a caso, stavano già scatenando qualche dubbio tra gli operatori.

Ora questa fase si sta per chiudere, perché la Corte dei conti ha completato il suo lavoro di registrazione. Stando alle parole del sottosegretario, però, si sta per aprire una nuova fase: sarà, in qualche modo, un tagliando alle regole in materia di superbonus, arrivate finalmente al momento dell’attuazione pratica.

«Avvierò - spiega ancora Villarosa - un ciclo di incontri con l’Ordine degli ingegneri e degli architetti, l’Anaci e le associazioni di categoria delle imprese, per recepire eventuali richieste di semplificazione che possano agevolare la fruizione di questa misura che rappresenta uno dei più grandi successi per l’economia nazionale e per il M5S al Governo».

L’obiettivo è attivare, da subito, una fase di confronto con tutti i tecnici coinvolti nell’applicazione delle nuove regole. Attraverso questo dialogo, sarà possibile valutare l’impatto pratico delle nuove norme. Si cercherà, così, di risolvere dubbi, ma anche di lavorare a future semplificazioni delle regole.

Impossibile prevedere in che direzione si muoveranno queste semplificazioni, sebbene siano molti i dubbi che i tecnici stanno avanzando in queste settimane. Di certo, l’idea è di evitare che l’applicazione delle norme subisca dei blocchi: tramite questo confronto, i problemi saranno risolti in tempi rapidi.


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