Il Fisco

Ecobonus: i conti per scegliere tra i due tipi di «cessione del credito»

di Glauco Bisso

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Non si capisce perché l'Italia non sia tutto un cantiere se lo Stato paga, con l'ecobonus, il 70 per cento della spesa. Secondo il report annuale efficienza energetica 2019 realizzato da ENEA sono solo circa 500 gli edifici che hanno utilizzato realizzato gli interventi. L'ecobonus in condominio non sfonda perché è il risultato di un procedimento complesso che integra aspetti tecnici, fiscali, psicologici e di gestione non facilmente comprensibili e quello che non si conosce, se comporta impegni di spesa davvero importanti, lo si evita.
Dal necessario al possibile
Solo lo strettamente necessario, è la regola del condominio. E l'assemblea si orienta sempre sul costo minore. E non potrebbe essere diversamente se l'unica informazione che differenzia le ipotesi possibili è il prezzo. E siccome nel lungo periodo siamo tutti morti, la scelta guarda avanti solo e sempre per pochi anni. E' la necessità più impellente che orienta le scelte. Il caso tipico è il terrazzo da rifare, che va comunque già adeguatamente coibentato perché così prescrivono le norme regionali. Ma l'esame sommario delle alternative possibili, grazie agli incentivi fiscali dell'ecobonus, consiglia di ipotizzare l'intervento su tutto l'involucro. Si spende di più, la detrazione è maggiore, e quindi il costo tra il solo intervento sul terrazzo e quello su tutto l'involucro diventa equivalente con il vantaggio che la spesa per il riscaldamento ed il raffrescamento si riduce moltissimo. Spendere di più costa di meno grazie all'incentivo fiscale ed è dunque l'ipotesi più conveniente.
Numeri non parole
I magistrati parlano con le sentenze, chi amministra, e non solo in codominio, dovrebbe esprimersi con i numeri, i valori economici delle alternative possibili su cui ragionare. Il report, scaricabile facendo click qui ipotizza la spesa del terrazzo e l'alternativa del rifacimento dell'involucro. Non è un caso di scuola perché l'edificio oggetto d'indagine esiste davvero, a Genova, e nella zona del quartiere di Castelletto. La valutazione tecnica ed economica preliminare permette all'assemblea di decidere se approfondire nel dettaglio la procedura complessa che porta all'appalto delle opere e a pagare con 81 euro al mese, al netto del risparmio energetico conseguito, tutto l'involucro terrazzo incluso, quello che invece pagherebbero con 58 euro per il solo terrazzo. Il report, fa percepire nel dettaglio ad ogni singolo condomino, seppur in modo approssimativo, qual'é la sua posizione di vantaggio e cosa a lui conviene, tenuto conto dei consumi di oggi del riscaldamento individuale, non centralizzato, che lui stesso può verificare. Non una valutazione complessiva, in cui ci si perde, ma a ciascuno la sua.
Ecobonus anno zero
Per le famiglie come per le imprese, quello che paralizza è l'incertezza. Sconto anziché cessione, con le nuove offerte che a settembre le imprese andranno a proporre, possono essere un'occasione in più. Ma l'assemblea decide a maggioranza e le scelte fiscali di cosa conviene detrarre sono individuali e spesso non modificabili perché dipendono dalle situazioni esistenziali. La flat tax allargata alle famiglie può rappresentare per molti un'opportunità in più come lo è stato per i forfettari iva. L'effetto sull'ecobunus d'autunno sarà che, fino a quando le indicazioni di politica fiscale non saranno chiarite, difficilmente la somma delle scelte individuali potrà esprimere in assemblea la maggioranza necessaria alle decisioni che impegneranno le famiglie per i successivi dieci anni nell'obbligo del pagamento e del regime di detrazione prescelto. Raccogliere gli elementi per una scelta consapevole è però il cammino da percorrere ed il report pubblicato è lo strumento utile per iniziare perché il 2021, per lavori così importanti, è domani.


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