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Superbonus: i commercialisti chiedono di riunire le detrazione edilizie e prorogare al 2024 il 110%

di A.D’A.

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Parte dalla considerazione del fatto che «la famiglia delle detrazioni edilizie» dal punto di vista del bilancio dello Stato vale ormai un impegno di spesa annuale di ben 10 miliardi di euro, la lista di richieste poste dal Consiglio nazionale dei commercialisti al Governo, in audizione alla Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria sul cosiddetto superbonus 110%.

Riunione le detrazioni edilizie
Necessario innanzitutto un completo riordino delle norme che governano i vari interventi - è stato chiarito - visto che derivano da una stratificazione non ordinata dove i più vecchi ancora vigenti risalgono ai primi anni 2000 e costituiscono ormai una matassa quasi inestricabile anche per i migliori esperti. Non è possibile non dedicare a questa materia, come minimo, una circolare annuale specifica - chiedono i commercialisti - nella quale, oltre a fornire tutte le indicazioni di prassi, si cerchi anche di sistematizzare i profili disciplinari che sono comuni alle diverse agevolazioni, così da ridurre la complessità, reale e percepita, che discende invece da una loro trattazione disorganica e separata detrazione per detrazione. Lo ha precisato il Consigliere nazionale dei commercialisti Maurizio Postal che è intervenuto appunto in audizione il 4 novembre.

«Se non risultasse possibile accorpare le diverse discipline in un “testo unico normativo”, in ragione del fatto che si tratta per lo più di norme transitorie aventi un orizzonte temporale limitato che viene di volta in volta prorogato – ha detto l'esponente dei commercialisti - sarebbe quanto meno opportuno venire incontro agli operatori e ai contribuenti predisponendo e mantenendo aggiornato un testo unico delle interpretazioni». Postal ha aggiunto che «appare poco appropriato includere i chiarimenti “annuali” relativi a queste detrazioni nell'ambito della maxi-circolare con cui ogni anno l'Agenzia delle Entrate aggiorna le proprie istruzioni con riguardo alla generalità delle deduzioni e detrazioni che possono essere indicate nel quadro RP della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche».

La necessità di una proroga
Il Consiglio nazionale dei commercialisti raccomanda inoltre una proroga, almeno fino al 31 dicembre 2024, del termine finale fino a decorrenza del quale le spese sostenute per interventi agevolati possono beneficiare del superbonus al 110%. «Anche al netto della pandemia in corso, che sta complicando e limitando significativamente l'operatività decisionale, progettuale ed esecutiva di individui, condomini e imprese, per questi primi mesi di operatività della nuova agevolazione, è del tutto evidente – secondo Postal - che proprio le grandi potenzialità ed il grande interesse suscitato dalla medesima rendono del tutto irrealistica una sua adeguata utilizzazione nel ristretto arco temporale che va fino al prossimo 31 dicembre 2021. La possibilità di utilizzare la parte di sovvenzioni a fondo perduto del Recovery Fund per finanziare l'estensione del superbonus al 110% oltre gli attuali angusti termini finali, va sicuramente considerata una delle priorità da inserire, se non nella prossima legge di bilancio, nel primo provvedimento utile del 2021».

Postal ha ricordato che le intenzioni del Governo per fortuna sembrano andare in questa direzione e che è necessaria comunque anche la proroga della disciplina dell'articolo 121 del Decreto Rilancio, concernente le opzioni per lo sconto sul corrispettivo e la cessione del credito di imposta corrispondente alla detrazione.


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