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Riforma catasto: Confabitare chiede al Governo la partecipazione al procedimento legislativo

di Redazione

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Lettera di Confabitare, Associazione proprietari immobiliari, a firma del presidente Alberto Zanni, indirizzata al Presidente del Consiglio Mario Draghi al ministro dell’Economia Daniele Franco con l’obiettivo di consentire all’associazione, riconosciuta dal MIT nel 2016 tra le maggiormente rappresentative della proprietà immobiliare a livello nazionale, la partecipazione al procedimento legislativo della Legge delega sulle riforme fiscali che, fra le altre tematiche, coinvolge anche il catasto e le modalità e termini di accertamento ed applicazione dei conseguenti valori.

I dubbi dell'associazione
Confabitare - scrive Zanni - non può esimersi dall'intervenire a tutela dei diritti dei proprietari immobiliari poiché traspare che nella Legge delega vi è - appunto - la previsione di una riforma del catasto al fine di facilitare il classamento degli immobili, l'accertamento e l'emersione di quelli non censiti, nonché l'attribuzione, a ciascuna unità, del valore patrimoniale e di una conseguente rendita attualizzata in base ai valori di mercato. Di principio - la proposta di addivenire ad una modernizzazione degli strumenti di mappatura degli immobili ed alla conseguente revisione del catasto fabbricati è ritenuta condivisibile - secondo Confabitare - laddove, alle variazioni “d'ufficio”, sia previsto il diritto del cittadino ad accedere ad una procedura di revisione-reclamo rapida e senza costi per il contribuente, così da poter definire eventuali divergenze fra quanto accertato e quanto esistente.

Per Confabitare però la valorizzazione - anche se fosse parziale - ai prezzi di mercato, rende indispensabile - come detto - un meccanismo rapido e concertato di revisione degli stessi, vista la crisi immobiliare degli ultimi 14 anni che ha intaccato pesantemente i valori effettivamente ottenibili in caso di compravendita, nonché la necessità di considerare che laddove si parla di terreni edificabili, gli stessi andranno valutati in rapporto allo strumento urbanistico locale che, come nei casi dei piani di lottizzazione, possono rendere il valore di mercato solo “ipotetico” laddove i piani stessi fossero di dimensioni tali (o di complessità tale) da rendere non facile la loro attuazione e, di fatto, bloccati i terreni, con conseguente crollo dei valori stessi.

La richiesta di partecipazione all’iter
Necessaria a fronte timori esposti una concertazione con chi, sollecita Confabitare, non solo tutela la proprietà immobiliare senza fare del facile populismo o della facile demagogia, ma ha ben presente la disparità di trattamento che si attua a danno dei corretti contribuenti, laddove non siano svolti i controlli finalizzati all'emersione del non dichiarato.Tutto ciò premesso, Zanni chiede che l'Associazione Confabitare sia perciò inserita fra i soggetti qualificati cui il Governo potrà rivolgere richieste di informazione e collaborazione alla stesura della riforma fiscale.


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