Risparmio Energetico e Tecnologie

La quota fissa del riscaldamento diventa sempre più variabile

di Antonio Magri

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Il giorno 18/07/2016 è entrato in vigore il decreto legge n. 141 che modifica e sostituisce il
decreto legge precedente 04/07/2014 n.102.
Il nuovo decreto legge stabilisce che, quando non è applicabile la norma UNI 10200 sulla ripartizione spese per il riscaldamento, il condominio può decidere autonomamente.
I casi che stabiliscono la non applicabilità della norma sono talmente ampi che in pratica ci ricadono quasi tutti i condomini, soprattutto quelli costruiti prima del 1991 (legge 10/91).
Il decreto legge suggerisce, ma non obbliga, in questo caso alcuni criteri :
1. MILLESIMI DI RISCALDAMENTO : possono essere tenuti validi quelli già esistenti, oppure si può decidere di utilizzare millesimi basati su criteri classici come, metri cubi o metri quadri dell'appartamento.
2. QUOTA FISSA : suggerisce, ma non obbliga che il 30% delle spese di combustibile siano ripartite in base ai millesimi e il 70% in base ai consumi.
La cosiddetta QUOTA FISSA è la percentuale delle spese di combustibile ed energia elettrica che deve essere divisa in base ai millesimi di riscaldamento e la QUOTA VARIABILE è il rimanente da dividere in base ai consumi.
Un valore del 30% per la QUOTA FISSA va bene per un condominio normalmente abitato e, in questo caso, non crea quasi mai problemi nella ripartizione spese.
Quando il condominio non è sempre abitato da tutti, la situazione cambia:
la QUOTA FISSA NON È PIÙ FISSA ma dipende fortemente da come è stato abitato il condominio durante la stagione di riscaldamento.
Meno il condominio è abitato dagli inquilini, più alta deve essere la QUOTA FISSA.
Al limite, una casa mai abitata da nessuno, deve avere una QUOTA FISSA pari al 100%.
Se il condominio è abitato in maniera diversa ogni anno, la QUOTA FISSA va calcolata anno per anno alla fine della stagione di riscaldamento.
Metodi possibili per calcolare la QUOTA FISSA :
- rivolgersi ad un esperto al termine di ogni stagione termica che può dare delle indicazioni valide per qualunque tipo di impianto
- utilizzare sistemi di contabilizzazione e termoregolazione automatici che possono dare i coefficienti di utilizzo dell'impianto di riscaldamento dei singoli appartamenti e di tutto il condominio, il cosiddetto fattore d'uso. Tramite questo fattore e' possibile calcolare la quota fissa secondo una semplice funzione matematica. Si auspica che la funzione che lega il fattore d'uso alla quota fissa, sia specificato nella nuova UNI 10200:20XX (2016?).


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