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Ecobonus: architetti e ambientalisti chiedono di cedere detrazioni condomìni alle imprese


Rendere accessibile gli incentivi previsti per la rigenerazione energetica anche alle famiglie che non hanno capienza di reddito e promuovere interventi di riqualificazione energetica di interi edifici condominiali.
E' questa la richiesta di archietti e ambientalisti che hanno inviato al Senato un emendamento all'art. 7 del disegno di legge di Stabilita 2016 che prevede, in tema di ecobonus e solo per interventi per i quali è prevista la detrazione per la riqualificazione energetica, la possibilità che la detrazione dei singoli condòmini venga ceduta all'impresa che realizza l'intervento.
L'ecobonus infatti, così come è attualmente previsto, promuove di fatto solo interventi singoli, non accessibili a pensionati e incapienti e l'accesso alle detrazioni non funziona per gli interventi di riqualificazione di interi condomini. Secondo ambientalisti e architetti, introducendo la cedibilità dell'incentivo si permetterebbe alle imprese che realizzano l'intervento di qualificazione di farsi promotrici della rigenerazione energetica, facendo sì che tutti possano trarre vantaggio dall'incentivo stesso.
In questo modo, attraverso interventi di retrofit e isolamento termico, si raggiungono risultati energetici con costi ridotti rispetto ai singoli interventi. Ciò non solo per promuovere interventi nell'interesse generale e delle famiglie, ma per dare una spinta significativa alle politiche per il risparmio energetico.


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