Risparmio Energetico e Tecnologie

Lombardia, contabilizzatori senza correttivi

di Edoardo Riccio

Addio definitivo ai “correttivi” per i contabilizzatori. Anche la Lombardia li abbandona, in line acon il principio del pagare solo sul consumo effettivo,

In effetti i coefficienti correttivi sono vietati dalla Legge 10/1991, articolo 26, comma 5, dalla Direttiva Europea 2012/27/Ue e dal Dlgs 102/2015, articolo 9 comma 5 lettera d). Nessuna norma regionale li può prevedere.

Ma la Regione Lombardia, con la Delibera di Giunta Regionale (Dgr) del 20 dicembre 2013, n. X/1118, all'articolo 10 comma 11, prevede che «Nella progettazione del sistema di termoregolazione e contabilizzazione dell'energia termica, il Tecnico abilitato deve tenere conto delle diverse esposizioni delle unità abitative, degli ambienti situati al primo e all'ultimo piano dell'edificio, dell'equilibratura dell'impianto. Tali caratteristiche dovranno essere evidenziate in una relazione da consegnare al Committente per individuare (omissis) i criteri di ripartizione delle spese».

E' evidente il riferimento ai così detti “coefficienti correttivi” che “correggono” i dati del calore prelevato dal termosifone tenendo in considerazione le dispersioni dalle pareti. Da più parti sono sorte perplessità circa questa disposizione, che contrasta con altre norme di rango superiore. La perplessità maggiore derivava dal fatto che una norma Regionale non avrebbe potuto dettare disposizioni in materia di ripartizioni delle spese. L'articolo 117 della Costituzione, infatti, non assegna tale potere alle Regioni.

Il ripensamento, indirettamente, arriva dalla stessa Regione Lombardia. Questa, infatti, nella conferenza delle regioni 15/69/cu7/c5 del 16 luglio 2015, ha sottoscritto lo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative al decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102.

In esso viene chiaramente specificato che il ricorso ai coefficienti correttivi potrebbe essere contenuto sono in una legge dello Stato in quanto la materia non rientra nelle competenze delle Regioni. Tuttavia, viene anche ricordato che gli stessi non sono previsti né dalla Direttiva Europea 2012/27/UE e nemmeno dalla Legge 10/1991. Nella bozza di modifica approvata dalla Conferenza delle Regioni, infatti, non ne viene fatto riferimento alcuno.

Non solo. Le leggi e le norme regolamentari (quali sono le Dgr) non possono derogare alle direttive europee, anche se queste non sono ancora state recepite. La Dgr Lombarda n. 1118 è del dicembre 2013, quando era già in vigore la Direttiva 2012/27/UE che, di fatto, vietaproprio il ricorso ai coefficienti correttivi.

E qui subentra l’assurdità: allo stato attuale, dal 1° gennaio 2017, i cittadini della Regione Lombardia che si sono attenuti alla Dgr 1118/2013 rischiano di vedersi irrogare vedranno irrogare una sanzione amministrativa da 500 a 2500 euro dalla Regione stessa, in quanto non ripartiscono le spese del riscaldamento in base ai consumi effettivi. A meno che non cambino i metodi di calcolo.


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