Risparmio Energetico e Tecnologie

Impianto elettrico da «rifasare»

di Antonio De Marco

Rifasamento contro le perdite in rete di energia elettrica: il condominio può ridurre gli esborsi con scelte tecniche di non difficile realizzazione.

L'energia elettrica in corrente alternata è caratterizzata da due parametri: energia attiva (quella che realmente si consuma da circuiti luce, ascensori, pompe, ventilatori) ed energia reattiva che nella realtà non ha effetto energetico utile per l'utilizzo. Di fatto, l'energia reattiva non è fisicamente sfruttata, ma è «palleggiata» tra utenza e rete e costituisce una sorta di pedaggio, dato che il suo continuo andirivieni produce perdite sulla rete. Per avere idea dell'entità di questa perdita si deve fare riferimento al cosiddetto «cos»– fattore di potenza – che dipende dalle caratteristiche dell'utilizzatore e può variare da 0 a 1 : più è prossimo allo zero, maggiori sono le perdite sulla linea di trasporto e distribuzione. Per compensare tali perdite, le aziende elettriche applicano, ai clienti che assorbono energia con basso cos una maggiorazione (penale) sul costo dell'energia consumata.

In genere l'utente deve garantire un cos medio mensile non inferiore a 0,9 quando assorbe energia nelle fasce orarie F1 ed F2 mentre è soggetto ad una specie di franchigia, nelle ore «di basso carico» della fascia F3, tenendo presente che le fasce orarie sono cosi ripartite: Fascia F1 : dalle 8,00 alle 19,00 dei giorni feriali; Fascia F2 : dalle 7,00 alle 8,00 e dalle 19,00 alle 23,00 dei giorni feriali; dalle 7,00 alle 23,00 del sabato; Fascia F3 : dalle 23,00 alle 7,00 dei giorni feriali e del sabato; 24 /24 nelle giornate di domenica e festivi.

Dal 1° gennaio 2016 entrerà in vigore il nuovo regime tariffario dell'energia reattiva che prevede tre vincoli: livello minimo del cos medio mensile non inferiore a 0,7 ; non immissione in rete di energia reattiva; livello di cos istantaneo, in corrispondenza del massimo carico, nelle fasce orarie F1 ed F2, superiore a 0,9.

Se l'utente non rispetta uno o più vincoli, il gestore della rete potrà richiedere l'adeguamento degli impianti, con possibilità di ricorrere alla sospensione del servizio.

Cambiano anche le condizioni di assorbimento nelle fasce F1 ed F2 : la franchigia sull'energia reattiva non sarà più del 50% ma del 33% rispetto all'energia attiva. In sostanza, dal 1° gennaio 2016 il cos φ (fattore di potenza ) medio mensile dovrà essere almeno di 0,95 .

Quando gli impianti utilizzatori presentano un cos minore di 0,9 (che passerà a 0,95 dal 01.01.2016) per evitare la maggiorazione del costo dei kWh consumati, è conveniente ricorrere alla correzione mediante il cosiddetto rifasamento.

Tale operazione consiste nell'installazione presso l'impianto utilizzatore, di apparati denominati rifasatori, composti da batterie di condensatori che producono energia reattiva con diminuzione delle perdite in rete e quindi risparmio energetico che si traduce in risparmio economico anche per il cliente. Per inquadrare l'intervento da realizzare, occorre che un tecnico analizzi le fatture di almeno un anno e comunque per il periodo significativo al fini di individuare i componenti da installare ed ottimizzare il rapporto costi- benefici, anche in previsione del nuovo sistema tariffario dal 1° gennaio 2016.


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