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A Firenze il convegno sulla tollerabilità al rumore

A un anno dal grande successo dell'iniziativa NOISE AND THE CITY – L'ANIMA SONORA DELLE CIITA', giudici, avvocati e tecnici esperti di acustica si sono messi ieri di nuovo a confronto nel Salone dei Cinquecento a Firenze per parlare di come un ambiente o un'area urbana possano essere considerati “A QUIET PLACE - UN POSTO TRANQUILLO”.
Un'intera giornata di studio è stata dedicata al disturbo da rumore e alla tollerabilità delle immissioni acustiche, temi di grande attualità nei contesti di vita del nostro tempo e in particolare in quelli urbani.
Il Comune di Firenze è stato fra i primi a dotarsi degli strumenti previsti dalla Legislazione nazionale ed europea. Tuttavia, alcune problematiche legate al controllo del rumore in ambito urbano, alle immissioni moleste, al disturbo e alla non conformità acustica degli edifici, restano ancora oggetto di lamentele e contenziosi. Si pensi alle sempre più diffuse azioni legali che riguardano il rumore del vicinato, la presenza di attività rumorose come locali e ristoranti e la cosiddetta “movida” notturna che, soprattutto d'estate è spesso oggetto di provvedimenti da parte delle amministrazioni e di lamentele continue da parte di chi abita nelle vicinanze delle sorgenti di rumore.
Partendo anche dalla definizione di “Area Quieta” fornita dalla Direttiva Europea 2002/49/CE, si è molto dibattuto negli ultimi anni su quali caratteristiche debba possedere un luogo per essere definito “Quiet Place”, ovvero “Posto Tranquillo”. I principali studi condotti in questo settore hanno concluso che un “Posto Tranquillo” non è una zona in cui vige il silenzio assoluto, ma un'area nella quale il clima acustico è tale da garantire, in condizioni di comfort percepito, lo svolgimento delle attività umane alle quali è destinata.
La Giornata di Studio “A Quiet Place - Disturbo e tollerabilità del rumore nelle case e nelle città” ha affrontato quattro tematiche distinte, ma strettamente connesse tra loro in ambito urbano: la prima tratta gli effetti del rumore sulla salute dal punto di vista dei possibili danni fisici e morali, presentando anche le nuove linee guida sul rumore ambientale pubblicate nell'ottobre 2018 dall'ufficio regionale per l'Europa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Successivamente si è parlato della tollerabilità del disturbo da rumore sia dal punto di vista tecnico che giuridico, per passare poi al tema del paesaggio sonoro urbano: questo è stato presentato come elemento caratterizzante dei luoghi e come possibile strumento per la regolamentazione e la riqualificazione degli spazi pubblici e privati, aperti e costruiti, considerando gli aspetti della qualità e del comfort anche nella progettazione acustica degli interventi. La quarta sessione è dedicata alla conformità acustica degli edifici, considerando gli aspetti dell'isolamento acustico come elemento di qualità edilizia e le problematiche di responsabilità legate ai requisiti acustici passivi, compresa la valutazione del danno immobiliare da vizi acustici.
I lavori sono stati aperti dalla Presidente del Tribunale di Firenze Dott.ssa Marilena Rizzo, dalla Presidente dell'Associazione Italiana di Acustica, Dott.ssa Eleonora Carletti, dal presidente dell'Ordine degli Ingegneri Ing. Giancarlo Fianchisti e dall'Assessore all'Ambiente del Comune di Firenze, Alessia Bettini.
Tutte le sessioni hanno visto la presenza di importanti esperti in acustica applicata e nelle tematiche mediche, e giuridiche a essa connesse. Fra questi i magistrati di Cassazione Dott. Antonello Cosentino e Dott Gian Andrea Chiesi.
Oltre alle relazioni scientifiche è avveuta la proiezione dei due cortometraggi “Sounds of my place” e “Paesaggi sonori urbani” e due importanti momenti di dibattito sulla tollerabilità delle immissioni e sulla conformità acustica degli edifici con il coinvolgimento del pubblico e dei relatori.


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