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Ascensori, torna l’esame per il «patentino»

di Saverio Fossati

Sugli ascensori il parlamento ci ripensa: non sull’adeguamento degli impianti anteriori al 1999 ma sulla commissione prefettizia per il rilascio del “patentino” ai manutentori. Attualmente sono 600-700 in attesa di poter fare l’esame, e la rivitalizzazione delle commissioni era stata chiesta molte volte da Anacam, Anie - AssoAscensori, Cna e Confartigianato.

Un emendamento, già approvato il 5 luglio scorso alla Camera dalla commissione Politiche dell’Unione europea alla legge europea 2017 (Ac 4505) , introduce l’articolo 12 bis, che in sostanza rimette in vita le commissioni.

Nel corso dell’esame del Dpr 23/2017, infatti, era uscita dal testo la “restaurazione” dell’ esame in Prefettura per il rilascio del patentino ai manutentori, chiesta dal Senato ma bocciato proprio dal Consiglio di Stato. Questo, anche se effettivamente, da una parte, le commissioni erano state maldestramente soppresse nel 2012, mentre il “patentino” viene ancora richiesto.

L’emendamento, «per assicurare l’integrale attuazione della direttiva 2014/33/Ue» rimette le cose a posto, rinnovando però il meccanismo delle commissioni.

L’attestato viene rilasciato dal Prefetto dopo una prova teorico-pratica davanti a una commissione nominata dal prefetto stesso e composta da cinque funzionari in possesso di «adeguate competenze tecniche», dei quali almeno uno, oltre al presidente, fornito di laurea in ingegneria, designati rispettivamente dal ministero del Lavoro, delle Infrastrutture, dello Sviluppo economico, dall’Inail e da una Asl (o dall’Arpa se le norme regionali le attribuiscono questa competenza). La commissione è presieduta dal funzionario designato dal Lavoro.

Data e sede degli esami sono determinati dal Prefetto. Il Governo è autorizzato a modificare il Dpr 162/99, sulla base delle nuove previsioni normative.


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