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I pericoli dell’inquinamento in casa in discussione al Saie con i geometri

Comfort termico, acustico, qualità dell'aria, utilizzo della luce: sono elementi essenziali per garantire un'ottima vivibilità all'interno degli ambienti. Il patrimonio edilizio italiano, però, è fatiscente in molti casi, con caratteristiche abitative ormai obsolete, che risalgono alla metà del secolo scorso
Il tema dell'inquinamento indoor, che secondo l'OMS causa ogni anno 4,3 milioni di morti per l'insorgere di diverse patologie (asma e malattie respiratorie ,cancro del polmone, ictus,per citarne solo alcune) è stato al centro del dibattito a SAIE 2015 di Bologna: nell'incontro del 16 ottobre dal titolo “Benessere e comfort degli edifici che abitiamo”, Paola Allegri, Presidente dell'Associazione Nazionale “Donne Geometra” del CNGeGL, ha evidenziato come il mercato abbia sempre più bisogno di nuove figure tecniche specializzate nella salubrità degli edifici.
“L'Uomo passa il 90% del proprio tempo in ambienti confinati – casa, scuola, ufficio – mentre per le sue caratteristiche biologiche dovrebbe vivere a contatto con l'ambiente. E' facile intuire quindi come le nostre vite costrette in luoghi chiusi poco salubri subiscano conseguenze anche gravi dal punto di vista della salute: qualità dei materiali da costruzione, tecniche costruttive inadeguate, scarsa ventilazione degli edifici dovuta a interventi di sigillatura per il contenimento energetico, presenza di VOC, emissioni di CO2 e formaldeide, radioattività sono tra le principali cause dell'inquinamento indoor.” Ha spiegato Paola Allegri.
“Studi effettuati negli USA hanno evidenziato che l'inquinamento indoor influisce pesantemente sulla nostra salute quotidiana,implicando un calo di produttività del 3%, pari a 15 minuti al giorno: valori che proiettati in un anno si traducono in costi sociali elevatissimi per le imprese e per il servizio sanitario nazionale. Investire nella salubrità degli ambienti in cui viviamo, significa investire in qualità della vita e del lavoro, ragione per cui si rende sempre più necessario l'intervento di una figura professionale specializzata, l'Esperto dell'Edificio Salubre, in grado di far dialogare le competenze provenienti dall'ambito tecnico e quelle del settore sanitario.”
Al dibattito hanno partecipato anche Leopoldo Busa, Progettista Esperto in Qualità dell'Aria Indoor, Andrea Gasparella, Facoltà di Scienze e Tecnologie - Libera Università di Bolzano, Norbert Lantschner, Presidente Fondazione ClimAbita e ideatore Agenzia CasaClima, Ania Lopez, Consigliere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri ed Elena Stoppioni, Coordinatore Forum Nazionale Edilizia Compagnia delle Opere


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