Imprese e Professioni Tecniche

Per il Durc basta l'autocertificazione

di Vincenzo Petrone

Q
D
C Contenuto esclusivo QdC

LA DOMANDA
Ho in corso una concessione edilizia in sanatoria e ho frazionato i lavori in tempi diversi dando sempre comunicazione di inizio e di sospensione temporanea. Nei giorni scorsi ho presentato al Comune la comunicazione di ripresa dei lavori e mi hanno chiesto di consegnare anche il Durc della ditta. Detto documento è stato presentato all'inizio dei lavori. La ditta che esegue i lavori è la stessa che li ha iniziati. Alla luce della legge delle semplificazioni e per far risparmiare non sono state abolite tutta una serie di documenti da presentare? Non basta che la ditta faccia una autocertificazione? O non è più necessario? Le amministrazioni comunali sono obbligati a chiedere questo documento?

Da L'Esperto Risponde

Le Amministrazioni sono sicuramente preposte alla richiesta di detti documenti.
Due circolari del Ministero del lavoro (circ. 12/2012) e del Ministero per la pubblica amministrazione (circ. 6/2012) fanno il punto sulla questione del rilascio del Durc, compresa la possibilità di autocertificare la regolarità contributiva, ribadendo che per i lavori privati dell'edilizia, il Documento è rilasciato esclusivamente dalle Casse edili abilitate. In particolare:
•le amministrazioni pubbliche sono tenute ad acquisire d'ufficio il Durc, non solo per i lavori pubblici ma anche per i lavori privati dell'edilizia, ai sensi dell'articolo 90, comma 9, lettera c del DLgs 81/2008
•in generale, pur rientrando il Documento nella categoria dei certificati, esso non può essere autocertificato, in quanto non è considerabile “oggetto di sicura conoscenza” da parte del dichiarante, come accade, invece, per gli “elementi di fatto oggettivi riferiti alla persona”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA