Imprese e Professioni Tecniche

Lavori su parti comuni, non sempre è necessario il consenso dei condòmini

Enrico Esposito

Lo «ius aedificandi» del proprietario in condominio è notoriamente limitato quando ha ad oggetto le parti comuni dell'edificio. Il codice civile, infatti, disciplina in maniera particolarmente attenta le modalità di utilizzo della cosa comune - fonte dei principali conflitti nei rapporti giuridici condominiali - vietando, ad esempio, l'alterazione della destinazione del bene o la sua appropriazione in danno degli altri (art. 1102 c.c.), e subordinando le innovazioni migliorative ad apposita deliberazione assembleare (art. 1120 c.c.).
Inoltre, l'art. 1222 c.c. pone un...

Quotidiano del Condominio

Il Quotidiano del Sole 24 ORE Condominio è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale con tutte le novità e gli approfondimenti sul mondo immobiliare e condominiale.
L'unico firmato Il Sole 24 Ore.

Sei un nuovo cliente?

Registrati e attiva subito 28 giorni di consultazione gratuita*.

Registrati

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?