Il Fisco

Concorrenza, l’Agcom bacchetta il Governo sulla cessione dell’ecobonus

di Saverio Fossati

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L’Agcom bacchetta il Governo (che nel frattempo ha rimediato, almeno in parte, all’errore): nel bollettino n. 26 del 1° luglio 2019 è contenuta una circostanziata critica alla modifica apportata in sede di conversione in legge del Dl Crescita (34/2019) e poi corretta alla fine dei lavori parlamentari. In sostanza, la scelta di impedira l’ulteriore cessione del credito ecobonus acquisito con il patto di compensazionedell’imposta in 5 anni veniva fortemente stigamatizzata come favore alle grandi imprese di distribuzione dell’energia, le uniche in grado di reggere compensazioni così forti.
La versione finale della legge di conversione, però, ha posto un parziale rimedio, consenbtendo la cessione ai fornitori dei cessionari stessi (si veda il Quotidiano del Sole 24 Ore - Condominio del 20 giugno scorso ), sucitando però comunque le proteste delle imprese artigiane (si veda il Quotidiano del Sole 24 Ore - Condominio del 21 giugno scorso ).


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