Il Fisco

Le Entrate «congelano» le sanzioni per la precompilata e spostano l’invio al 9 marzo

di Saverio Fossati e Federica Micardi

Il burian, il gelido freddo siberiano che sta attraversando l’Italia in questi giorni, oltre ai molti disagi porta anche qualche buona notizia. L’agenzia delle Entrate ieri sera ha deciso, i sospendere, a causa del mal tempo, le sanzioni per i tanti adempimenti in scadenza.

Una decisione che fa tirare un sospiro di sollievo ai molti professionisti che entro oggi 28 febbraio avrebbero dovuto comunicare i dati delle liquidazioni periodiche Iva del quarto trimestre 2017. Ma nel complesso gli adempimenti in calendario entro oggi - secondo lo scadenzario online delle Entrate - sono addirittura 26.

«L’Agenzia delle entrate, in considerazione dei recenti eventi meteorologici eccezionali – si legge nel sintetico comunicato pubblicato ieri sera - comunica che sarà valutata la disapplicazione per causa di forza maggiore delle sanzioni previste per ritardi nell’effettuazione degli adempimenti tributari, anche in relazione ad eventuali provvedimenti che potranno individuare le aree interessate da tali eventi». Una comunicazione che riconosce all’Agenzia una certa discrezionalità di applicazione ma che lascia ai professionisti qualche giorno in più per adempiere. Non è la prima volta che le sanzioni fiscali vengono sospese per condizioni climatiche avverse, una decisione analoga venne presa il 6 febbraio del 2012.

Ma le buone notizie sul fronte fiscale non sono finite. Ieri sera - alle 20.45 - è anche arrivato il provvedimento dell’Agenzia che dispone la proroga di nove giorni - e quindi al 9 marzo - per i dati della precompilata.

La proroga, riguarda i dati 2017 relativi alle spese per la frequenza degli asili nido, le spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni di edifici residenziali e i rimborsi delle spese sanitarie, senza impatti sul calendario della campagna dichiarativa 2018.

La comunicazione dei dati fiscali, in particolare, sta creando non pochi grattacapi anche agli amministratori condominiali. Si tratta di inviare alle Entrate gli estremi catastali delle unità che fanno parte del condominio con l'indicazione delle relative spese per i lavori sulle parti comuni. Sembra semplice ma, nonostante alcuni chiarimenti che l'Agenzia ha fornito a Telefisco e anche successivamente, i tempi stretti pesano. Alle richieste di proroga di Alac e Gesticond (si veda il Sole 24 Ore di ieri) si erano aggiunte quelle di Anaci: «A tutt'oggi permangono ancora parecchi aspetti incerti – spiega il presidente Francesco Burrelli - la versione definitiva del software è stata messa a disposizione solamente il 13 febbraio scorso, rendendo assai difficile e comunque non tempestivo l'aggiornamento da parte delle software house dei rispettivi gestionali e riducendo l'intervallo temporale a disposizione». Inoltre, si legge nella lettera ufficiale che Anaci ha inviato alle Entrate , le specifiche tecniche per la trasmissione dei dati relativi ai redditi 2017 hanno presentato numerose e complicate novità rispetto a quelle dell'annualità precedente; in più è previsto n sistema sanzionatorio piuttosto rigido e ciò impone tempi di controllo e verifica dei dati inseriti ulteriormente allungati. Del resto, conclude Burrelli «Anche per l'esercizio scorso si era resa necessaria una proroga e il rinvio al 7 marzo, uniformando così l'adempimento con la scadenza dell'invio telematico delle CU, non ne compromette la finalità, cioè la tempistica per l'elaborazione della dichiarazione precompilata».


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