Il Fisco

Manovrina/1. Incapienti e cessione del credito alle banche, Anaip segnala le perplessità

di Saverio Fossati

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La modifica, nelle intenzioni del presetatore, Antonio Misiani, era chiara: consentire ai condòmini «incapienti» (con meno di 8mila euro lordi di reddito annuo) di cedere il loro credito fiscale del 65% per lavori di risparmio energetico che non avrebbero potuto detrarre. L'emendamento aggiungeva a quanto già previsto dalla legge di bilancio 2017 (facoltà di cessione dell'ecobonus a tutti i soggetti privati, esclusi appunto banche e intermediari finanziari) la possibilità, solo per i contribuenti incapienti, di cedere l'ecobonus anche a questi soggetti. Il deputato Pd Antonio Misiani aveva dichiarato che «Non abbiamo solo migliorato l'ecobonus per i condomìni: abbiamo aperto una prospettiva con benefici potenzialmente enormi per l'economia e l'ambiente». Secondo Misiani «l'approvazione dell'emendamento, condiviso e sostenuto dal vice ministro Morando, che ringrazio, può far definitivamente decollare un mercato gigantesco: l'efficientamento energetico di oltre un milione di condomìni, per oltre quattro quinti immobili vecchi e ad alto consumo di combustibile. Per la nostra edilizia, martoriata dalla crisi, si apre una grande opportunità di rilancio. Per l'ambiente i benefici sono rilevantissimi: meno consumo di energia, meno inquinamento, meno emissioni. Da ultimo, ma non meno importante, si estende il bonus fiscale anche alle famiglie più povere. Un doveroso atto di giustizia sociale».
Però a questo quadro ottimisticosi è sovrapposto il provvedimento dell’agenzia delle Entrate (N.108577 e N.108572) relativo alla legge di Bilanio 2017 ma che contengono una precisazione che va ne l senso oppostoa quello immaginato da Misian. A segnalarlo è l’Anaip, che, nel formulare gli auguri al nuovo direttore dell'Agenzia dell'Entrate, Ernesto Maria Ruffini, auspica che «Il rapporto tra la nostra Associazione e l'Agenzia possa essere sempre più fattivo nell'ottica di una maggiore semplificazione» ma soprattutto chiede al neo Direttore «che valuti con particolare attenzione tutta la problematica della cessione del credito da parte dei condomini legata all'Ecobonus e al Sismabonus. Negli ultimi due provvedimenti (N.108577 e N.108572), emanati dall'ex Direttore Orlandi lo scorso 8 giugno si precisa, in base alla Legge di Bilancio approvata a dicembre 2016, che la cessione del credito vale per tutti i condomini beneficiari della detrazione e per le agevolazioni previste per l'adozione di misure antisismiche di maggiore rilievo e per la riqualificazione energetica sulle parti comuni degli edifici condominiali. Nei provvedimenti pubblicati dall'Agenzia, si è voluto precisare molto chiaramente che non si possono considerare soggetti privati a cui cedere il credito né gli istituti di credito, né gli intermediari finanziari, né le amministrazioni pubbliche. Con tali provvedimenti della Dottoressa Rossella Orlandi, quasi a scadenza del suo mandato di direttore dell'Agenzia si crea non poca confusione. Amministratori, condomini ed imprese - continua la nota - auspicavano da tempo questi provvedimenti del Direttore dell'Agenzia, ma ora si trovano a fare i conti con delle “regole” che chiariscono in modo stringente chi sono i soggetti privati ai quali si può cedere o meno il credito».
E in effetti anche Antonio Misiani, interpellato dal Sole 24 Ore, ha dichiarato, riferendosi alle Entrate, che «In effetti potevano aspettare un paio di settimane e fare un provvedimento unico, che ricomprendesse anche le previsioni del Dl» e confermando così le peplessità su na possibile interpretazione pro-incapienti nel senso auspicato. Un intervento chiarificatore delle Entrate si rende ora urgente, come chiesto da Anaip.


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