Il Fisco

Manovra «blindata», voto di fiducia al Senato

di Andrea Gagliardi e Marco Mobili

La “capigruppo” di Palazzo Madama ha deciso a maggioranza che la legge di bilancio sarà approvata oggi, mercoledì, sul testo licenziato dalla Camera. Nessun voto sugli emendamenti in Commissione, dunque. Ma voto direttamente in Aula, con fiducia posta dal governo sul provvedimento. La prima “chiama” inizierà alle 13.30. Un percorso sprint (che consentirà tra l’altro ai senatori dem di partecipare alla direzione del Pd convocata per le ore 15) voluto dal presidente del Consiglio Matteo Renzi in cambio del rinvio (chiesto dal capo dello Stato) delle annunciate dimissioni a dopo la approvazione della manovra. Da oggi, quindi, salvo sorprese, la manovra 2017 diventerà legge. Senza le modifiche e gli “allargamenti” dei bonus foscali per il risparmio energetico previsti in un emendamento che avrebbe dovuto trovare spazio nella discussione.
Per il testo finale della legge di Bilancio cliccare qui : apartire da pagina 9 le modifiche sono nella colonna di destra. I bonus fiscali per il condominio sono all’articolo 2.

L’iter di approvazione
Il timing prevede che le commissioni consultive abbiano consegnato i pareri entro le 20,30 di ieri sera. La commissione Bilancio ha lavorerà anche ieri sera per consentire l'approdo in Aula oggi. I senatori saranno oggi in aula a partire dalle 9.30, dove si esamineranno e voteranno le eventuali questioni pregiudiziali. Sempre alle 9,30 è stato fissato il termine per la presentazione degli emendamenti. Poi il governo porrà la questione di fiducia sull’articolo 1 (che contiene il testo della manovra con i suoi 638 commi). Il primo appello inizierà alle 13,30. Dopo il voto di fiducia, verso le 14,45, inizierà la votazione della II sezione (composta di altri 18 articoli) del provvedimento, con gli stanziamenti dei ministeri e il quadro generale riassuntivo per il triennio 2017-2019. A seguire ci sarà il voto finale sulla manovra con procedura elettronica.

La manovra non si riapre
Sulla legge di bilancio «chiederemo di fare il più presto possibile» ed è quindi «presumibile che vada in Aula domani sera» aveva anticipato ieri mattina il capogruppo Pd in Commissione Bilancio del Senato, Giorgio Santini, per il quale «se non ci saranno emendamenti, basterà un voto», non necessariamente di fiducia. L’obiettivo è quello del «passaggio più rapido» del testo così come approvato alla Camera, aveva sottolineato, escludendo che ci possa essere una riapertura del provvedimento.

Il dissenso delle opposizioni
La decisione del governo di porre la fiducia è stata contestata dalle opposizioni. Solo il Movimento Cinque Stelle era disposto ad evitare le barricate. Il centrodestra e Sinistra Italiana invece avevano annunciato battaglia: «Le strane ipotesi su un possibile congelamento della crisi del governo Renzi, con l’approvazione accelerata della legge di bilancio grazie addirittura a cosiddette “fiducie tecniche”, sono del tutto impraticabili», avevano messo in chiaro i capigruppo azzurri Paolo Romani e Renato Brunetta. «I dati Istat di oggi ci raccontano molto del No al referendum Costituzionale. Gli italiani hanno altri problemi: la povertà e l'esclusione sociale. Piuttosto che fare in fretta e furia una manovra di Bilancio fatta di “mancette” pensate per vincere il referendum sarebbe necessario rispondere subito a queste due urgenze», aveva rilanciato il capogruppo dei deputati di Sinistra Italiana Arturo
Scotto. Anche la Lega si era detta pronta a discutere solo se dalla manovra verranno «eliminate immediatamente tutte le marchette pre-elettorali inserite prima del voto di domenica».

Crimi (M5s): ok a manovra blindata per accelerare dimissioni Renzi
Via libera invece dal M5s all’ok lampo della manovra per consentire rapide dimissioni di Renzi. «Se sarà confermato che non ci sarà nessuna modifica alla legge di Bilancio» per consentire a Matteo Renzi di formalizzare le sue dimissioni «allora noi saremo favorevoli» ha detto il senatore m5s Vito Crimi ai cronisti a Palazzo Madama precisando che «naturalmente M5S voterà contro» la legge di Bilancio senza fare ostruzionismo. «Se è blindata - ha sottolineato - noi diciamo ok, vattene a casa il più presto possibile.


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