Il Fisco

Al fidanzato non convivente non spetta la detrazione per il recupero edilizio

Marco Zandonà

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LA DOMANDA
Una contribuente acquista un'abitazione, che destina immediatamente ad abitazione principale (fruendo delle detrazioni per mutuo e delle agevolazioni per l'imposta di registro sulla prima casa). Il fidanzato non convivente (che risiede in un'altra abitazione) vorrebbe sostenere le spese di ristrutturazione straordinarie sull'abitazione della contribuente. È possibile, per il fidanzato non convivente, detrarre le spese al 50% se, prima dei lavori, acquisisce l'immobile in comodato d'uso gratuito "non esclusivo" (in quanto vi risiede e vi ha l'abitazione principale la fidanzata/contribuente, mentre lui continua a risiedere nella propria, differente, abitazione)? Secondo la mia opinione, tale comodato non esclusivo dovrebbe bastare al fidanzato per fruire delle detrazioni, in quanto, ad esempio, prima della risoluzione 64/E/2016, l'agenzia delle Entrate non riconosceva lo status di "familiare" del convivente, che, pertanto, poteva detrarre le spese solo in forza di un comodato (non esclusivo, per via della convivenza).

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