Il Fisco

Uppi: sgravi fiscali per ristrutturare i fabbricati a rischio sismico

L'U.P.P.I., in seguito al sisma che ha colpito il centro Italia il 24 agosto 2016 e che ha causato la perdita di molte vite umane e la devastazione totale del patrimonio immobiliare del territorio, intende richiedere a gran voce al Governo di prendere atto di una situazione divenuta ormai insostenibile.
Da anni, si legge nel comunicato dell’associazione, il nostro sindacato denuncia lo stato di bisogno di manutenzione del patrimonio immobiliare italiano e da anni chiede al Governo di introdurre misure che ne incentivino la sistemazione, anche attraverso l'introduzione a regime, dal 2017, delle detrazioni per le ristrutturazioni immobiliari del 50% e della detrazione sul risparmio energetico del 36%, in scadenza al 31 dicembre 2016.
In particolare, l'aumento della pressione fiscale sugli immobili, agendo da deterrente sul desiderio di migliorare lo stato di salute delle proprietà immobiliari, ha fortemente danneggiato il settore dell'edilizia e delle costruzioni e reso progressivamente più abbandonati a sé stessi edifici che, specialmente in zone a rischio sismico, necessiterebbero di importanti adeguamenti, adeguamenti che, lo diciamo senza mezzi termini, permetterebbero di salvare numerose vite umane. E' infatti appena il caso di ricordare che in Paesi a rischio sismico simile, o ancora più elevato di quello italiano, la
principale, se non l'unica arma di difesa, è l'adeguamento anti-sismico delle abitazioni.
In un Paese in cui il patrimonio immobiliare è considerato principalmente una ricchezza da tassare la strada della prevenzione è una strada di difficile accesso per la maggior parte delle persone, soprattutto in un contesto di forte recessione economica.
Oltre a questo delicatissimo argomento l'U.P.P.I. intende anche ricordare che non ci sarà vera ripresa economica in Italia senza la valorizzazione del mercato immobiliare e delle locazioni. E' intollerabile che ancora oggi chi non incassi il canone di un immobile locato come ufficio, negozio o magazzino debba comunque pagare le tasse su un reddito non percepito, tanto più se, come proprietario, deve provvedere in prima persona ad interventi di ristrutturazione e di messa in sicurezza di fabbricati esposti a rischio sismico.
L'U.P.P.I. auspica che il legislatore, già con la prossima legge di Stabilità del 2017, riduca
progressivamente la pressione fiscale sugli immobili, in particolare sui fabbricati che necessitano di interventi anti-sismici.


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