Il Fisco

Prima casa, leasing con lo sconto

di Giacomo Albano

Via libera al leasing prima casa, con vantaggi speciali per i giovani. Con un emendamento al Ddl Stabilità la commissione Bilancio della Camera interviene con una misura volta a rendere fiscalmente appetibili lo strumento del leasing immobiliare . Il beneficio avrà validità dal 2016 a tutto il 2020. Oggi lo strumento non è utilizzato per l’acquisto della “prima casa” perché privo di benefici fiscali equiparabili all’acquisto diretto finanziato con mutuo ipotecario. Le modifiche legislative, diminuendo i fattori di svantaggio del leasing rispetto al mutuo ipotecario, rappresentano uno strumento innovativo per l’acquisto dell’abitazione principale.

Sul fronte fiscale viene modificato l’articolo 15 del Tuir, per introdurre una detrazione, in favore di giovani di età inferiore a 35 anni e con un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro, pari al 19% delle spese sostenute per i canoni derivanti da contratti di locazione finanziaria su unità immobiliare adibiti ad abitazione principale, per un importo non superiore a 8.000 euro annui. La modifica proposta, prevedendo una detrazione del 19% per le spese relative all’intero canone di leasing (sia quota capitale che quota interessi), con un limite massimo pari a 8.000 euro annui, consentirebbe quindi ai soggetti che acquistano l’abitazione in leasing uno sgravio fiscale superiore rispetto al mutuo ipotecario, in cui soltanto la quota interessi delle rate può essere portata in detrazione al 19%, con un limite di 4.000 euro per anno. Inoltre, per favorire l’esercizio dell’opzione finale di acquisto viene inserita, sempre all’articolo 15 del Tuir, una detrazione del 19% relativa al costo di acquisto del bene a fronte dell’esercizio dell’opzione finale, per un importo non superiore a 20.000 euro.

Per chi ha un’età pari o superiore a 35 anni ivantaggi vengono dimezzati: 4.000 euro la detrazione sui canoni e 10.000 quella sul riscatto. Attenzione: la norma non è chiara su cosa succede quando il contratto è stato stipulato prima dei 35 anni ma questa età venga raggiunta successivamente.

C’è poi un intervento sull’imposta di registro, che viene fissata nella misura proporzionale dell’1,5 % su cessioni di immobili effettuate nei confronti di banche ed intermediari finanziari per essere concessi in leasing a utilizzatori, ricorrendo i requisiti previsti per l’acquisto “prima casa” (di categoria catastale diversa da A1, A8 e A9).

Le imposte ipotecarie e catastali sono invece dovute in misura fissa di 200 euro ciascuna(50 euro per l’acquisto diretto). Nel caso in cui queste cessioni siano effettuate direttamente da costruttori nei confronti delle società di leasing (con atti quindi soggetti a Iva) l’applicazione dell’imposta di registro e delle imposte ipocatastali avviene in misura fissa. In sede di riscatto l’utilizzatore corrisponderà di nuovo le imposte d’atto in misura fissa (600 euro in tutto).

È poi prevista un’imposta di registro proporzionale del 9% sul corrispettivo pattuito per le cessioni, da parte degli utilizzatori, di contratti di locazione finanziaria di immobili a destinazione abitativa; l’imposta di registro è ridotta all’1,5% per la cessione effettuata nei confronti di soggetti per i quali ricorrono le condizioni per l’agevolazione prima casa.

Tra gli emendamenti sulla casa approvati ieri dalla commissione Bilancio vanno segnalati un credito d’imposta sull’acquisto di sistemi di videosorveglianza digitale e di servizi di istituti di vigilanza (l’Economia dovrà decidere come dividere 15 milioni l’anno tra i richiedenti) e la possibilità di detrarre dall’Irpef (in 10 rate annuali) il 50% dell’Iva pagata sull’acquisto di abitazioni dall’impresa costruttrice.


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