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Confedilizia, bene la manovra ma rivedere case di lusso e super-Tasi

«Bene le misure sulla casa, ma in Parlamento bisogna lavorare a miglioramenti». Suona così la presa di posizione di Confedilizia, che dà atto al Governo «di aver mantenuto il punto sulla scelta di dare un segnale di fiducia al settore immobiliare», ma mette nel mirino due aspetti: l’Imu piena sulle case «di lusso» e la replica della «super-Tasi», anche se limitata ai soli Comuni che l’hanno già applicata quest’anno sugli immobili diversi dall’abitazione principale. Sul primo punto, la versione finale della manovra conferma le aliquote Imu che i Comuni hanno deciso per quest’anno sulle abitazioni accatastate nelle categorie A/1, A/8 e A/9. Il tetto al 4 per mille, con detrazione a 200 euro serve solo per l’Ivie, l’imposta che si paga sugli immobili posseduti all’estero. Per allineare l’Ivie alla detassazione della prima casa, si prevede che l’imposta riguardi solo gli immobili che in Italia sarebbero accatastati in A/1, A/8 e A/9, con un parallelismo tutt’altro che facile da tradurre
in pratica.


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