Il Fisco

Confermati i bonus edilizi, lo sconto mobili si fa in due

di Massimo Frontera

ROMA

Proroga di un anno per gli attuali sgravi su ristrutturazioni edilizie, adeguamento antisismico, efficientamento energetico e acquisto di mobili. Sgravi che, dal primo gennaio, si estendono anche ai gestori di case popolari. C’è poi un “regalo” di 4mila euro alle giovani coppie, anche non sposate, per gli acquisti di «mobili e arredi» effettuati nel 2016.

Il Ddl Stabilità vede confermate tutte le anticipazioni sulle misure per incentivare gli interventi migliorativi sul patrimonio edilizio. Non c’è la stabilizzazione chiesta da più parti al governo: le misure vengono semplicemente prorogate di un altro anno. Tuttavia ci sono due novità positive.

La prima novità è l’estensione degli sgravi (ristrutturazione ed efficienza energetica) al patrimonio abitativo degli «Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati». La norma cita le aziende casa controllate dalle Regioni. Non è chiaro se il beneficio includa anche il patrimonio Erp di proprietà dei comuni.

L’altra novità è il mini bonus mobili dedicato alle giovani coppie, sotto i 35 anni, sposate o conviventi more uxorio da almeno tre anni. Si potranno portare in detrazione le spese per l’acquisto di «mobili e arredi» effettuati entro il 2016. Unica condizione è l’acquisto di una casa ma non vi sono riferimenti temporali in proposito. «Salta» invece per la prima volta la condizione che finora aveva caratterizzato il bonus mobili: aver svolto lavori di ristrutturazione pure con il credito di imposta del 50%. La detrazione si applica al 50% delle spese fino a un massimo di 8mila euro e si potrà spalmare in dieci anni. Lo sgravio è incompatibile con il bonus mobili legato alle ristrutturazioni edilizie.

L’ecobonus del 65%, prorogato per il 2016, potrà riguardare sia gli interventi per incrementare l’efficienza energetica del singolo appartamento, sia i lavori sulle parti comuni. Lo sgravio potrà coprire l’acquisto e sostituzione di infissi e caldaie ma anche di schermature solari (frangisole).

Confermati per un altro anno anche gli sgravi (del 65%) sugli interventi di adeguamento antisismico e la messa in sicurezza degli edifici esistenti, nonché per aumentare l’efficienza idrica e il rendimento energetico. L’immobile deve però essere nelle zone classificate 1 o 2 di rischio sismico della mappa nazionale. Proroga anche per le detrazioni fiscali del 50% sugli interventi di ristrutturazione edilizia. Il tetto massimo di spesa resta quello di 96mila euro, ammortizzabile in 10 anni. Conferma, infine, anche per il bonus mobili “classico”, nell'ambito di interventi di ristrutturazione, su mobili e grandi elettrodomestici.


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