Il Fisco

Legge di Stabilità, per abitazioni, terreni e impianti fissi dal 2016 si cambia

di Cristiano Dell’Oste, Michel a Finizio e Bianca Lucia Mazzei

Il capitolo dedicato alla casa è uno dei più importanti nella legge di Stabilità per il 2016. La cancellazione della Tasi e dell’Imu su oltre 19 milioni di abitazioni principali è il punto forte dell’impianto di politica fiscale disegnato dal Governo, atteso all’approvazione da parte del Parlamento nelle prossime settimane.

Insieme al prelievo per i proprietari, verrà cancellata anche la quota della Tasi a carico degli inquilini che hanno preso in affitto la propria abitazione principale. Una quota, peraltro, che oggi va pagata solo in un Comune su due – quelli in cui la delibera locale applica la Tasi anche alle locazioni – e che ha creato molte complicazioni per cifre tutto sommato modeste: per avere un’idea, su una casa con una rendita catastale di 450 euro, anche con la Tasi al massimo una quota del 15% equivale a 28 euro annui. Molto più ricco, in rapporto, lo sgravio fiscale per chi vive in prime case di pregio: per un’abitazione accatastata in A/1 con una rendita di 3.022 euro - pari alla media nazionale - l’eliminazione dell’Imu può valere più di 1.800 euro. Anche se, va detto, queste abitazioni sono pochissime - poco più di 70mila - e spesso il catasto non riflette la reale qualità dello stabile.

Il ddl di Stabilità, almeno per ora, non ripropone la super-Tasi, cioè la possibilità di portare fino all’11,4 per mille la somma di Imu e Tasi sugli immobili diversi dalla prima casa, ma andrà monitorato l’iter parlamentare.

Tra le pagine della manovra, però, non c’è solo la tassazione della casa. Guadagnano 12 mesi in più tutti i bonus edilizi, dalle ristrutturazioni al risparmio energetico ai mobili. Una scelta dettata dal successo di questi strumenti, che oltre a regalare un minimo di risparmio fiscale hanno dato una mano a un settore tra i più colpiti dalla crisi.

Secondo il Cresme, dal 1998 al 2015 si stima che ammontino a quasi 178 miliardi gli investimenti attivati dagli incentivi, ai quali corrispondono oltre un milione e 300mila pratiche edilizie. Un volume notevole, che avrebbe permesso di occupare circa 233mila lavoratori all’anno, contando anche gli occupati generati dall’ecobonus. Agevolazione, quest’ultima, che dal 2007 al 2014 ha raccolto più di due milioni di richieste di detrazioni, per più di due terzi del totale riferibili alla sostituzione delle finestre.

Al di là del residenziale, la legge di Stabilità si propone di alleggerire la tassazione dei terreni agricoli, tornando ai criteri della circolare 9/1993 e facendo tabula rasa di quelli introdotti meno di un anno fa. Per i proprietari di immobili produttivi contenenti impianti fissi (“imbullonati”) invece, la data da tenere presente è il 15 giugno dell’anno prossimo, scadenza per presentare gli atti di aggiornamento catastale e ridurre così la base imponibile (e le tasse) con effetto già dal 1° gennaio 2016.

Tra le imposte abolite ce n’è anche una che non ha mai visto la luce: l’Imu secondaria, eredità della stagione del federalismo fiscale, destinata a sostituire i tributi e canoni locali sull’occupazione degli spazi pubblici e le affissioni. Dopo due rinvii, avrebbe dovuto scattare dal 2016. Non lo farà.

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