Il Fisco

Impianto fotovoltaico, accatastamento sì o no?

di Antonio Iovine

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LA DOMANDA
Una persona fisica possiede un impianto fotovoltaico di kW 5,40, posto sul tetto di un edificio condominiale, a servizio di un appartamento (A/2)e di una autorimessa (C/6). Per lo stesso impianto è stato stipulato con il GSE un contratto di scambio sul posto. Ai sensi della circolare n. 36/E del 19 dicembre 2012, emessa dall'Agenzia delle Entrate, l'impianto comporta obblighi catastali dichiarativi/modificativi o tale circolare si applica soltanto ai soggetti economici e non quindi ai semplici privati ? Nella circolare si dice pure che gli obblighi catastali vengono meno se la potenza nominale complessiva dell'impianto, espressa in chiloWatt, non è superiore a tre volte il numero delle unità immobiliari le cui parti comuni sono servite dall'impianto, vale a dire 2 (A/2 + C/6) x 3 = 6 kW (superiore alla potenza nominale dell'impianto di 5,40). Di conseguenza, è corretta l'interpretazione secondo la quale in ogni caso quest'impianto non produce obblighi di tipo catastale?

Da L'Esperto Risponde

È corretta la Sua interpretazione di quanto indicato nella circolare n. 36 del 19 dicembre2013 dell'Agenzia delle Entrate, emessa dopo l'incorporazione dell'Agenzia del Territorio.
Con la suddetta circolare, nell'ottica di una maggiore chiarezza, fermo restando l'obbligo di variazione catastale nel caso in cui l'impianto comporta l'incremento della originaria rendita di una percentuale pari o superiore al 15%, sono stati forniti alcuni parametri oggettivi per individuare i casi in cui non sussiste l'obbligo di accatastamento, né come unità immobiliare autonoma, né come variazione della stessa (in considerazione della limitata incidenza reddituale dell'impianto) e, precisamente, qualora sia soddisfatto almeno uno dei seguenti requisiti:
- la potenza nominale dell'impianto fotovoltaico non è superiore a 3 chilowatt per ogni unità immobiliare servita dall'impianto stesso;
- la potenza nominale complessiva, espressa in chilowatt, non è superiore a tre volte il numero delle unità immobiliari le cui parti comuni sono servite dall'impianto, indipendentemente dalla circostanza che sia installato al suolo oppure sia architettonicamente o parzialmente integrato ad immobili già censiti al catasto edilizio urbano;
- per le installazioni ubicate al suolo, il volume individuato dall'intera area destinata all'intervento (comprensiva, quindi, degli spazi liberi che dividono i pannelli fotovoltaici) e dall'altezza relativa all'asse orizzontale mediano dei pannelli stessi, è inferiore a 150 m3, in coerenza con il limite volumetrico stabilito dall'art. 3, comma 3, lettera e) del decreto ministeriale 2 gennaio 1998, n. 28.
Il caso di esenzione che ricorre per la sua situazione è quello di cui al primo punto dell'elenco, indipendentemente da ogni altra verifica.


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