Il Fisco

Bilanci e registri precisi e trasparenti

di Fabio Gerosa

Dal 18 Giugno 2013 è cambiato l'orizzonte di riferimento in ordine alla contabilità, in particolare con l'introduzione dell'articolo 1130-bis del Codice civile, intitolato e dedicato al “Rendiconto condominiale”. Che va letto anche facendo riferimento al Dossier n. 398 del Servizio studi del Senato. Ecco, in sintesi, i nuovi obblighi dell’amministratore:

• apertura di un c/c bancario o postale a nome del condominio sul quale movimentare in via esclusiva le somme ricevute o erogate per conto del condominio stesso; possibilità di tracciabilità e controllo da parte del singolo condomino, «per il tramite dell'amministratore« ;

• registro di contabilità (anche informatico) dove sono annotati, entro trenta giorni, i movimenti di cassa sul conto corrente dedicato al condominio;

• l'approvazione del rendiconto è disciplinata sia nel n. 1 dell'articolo 1130 sia nel successivo n. 10. La nuova disposizione mira ad assicurare maggiore trasparenza nella gestione contabile dell'amministratore. Secondo la giurisprudenza (v. Cassazione, sentenza 1405/2007), non è necessario che la contabilità sia tenuta dall'amministratore «con rigorose forme analoghe a quelle previste per i bilanci delle società, essendo invece sufficiente che essa sia idonea a rendere intellegibile ai condomini le voci di entrata e di spesa, con le quote di ripartizione; né si richiede che queste voci siano trascritte nel verbale assembleare, ovvero siano oggetto di analitico dibattito ed esame alla stregua della documentazione giustificativa, in quanto rientra nei poteri dell'organo deliberativo la facoltà di procedere sinteticamente all'approvazione stessa, prestando fede ai dati forniti dall'amministratore alla stregua della documentazione giustificativa».

• il rendiconto è annuale e deve contenere una serie di specifiche voci contabili indispensabili alla ricostruzione e al controllo della gestione dell'amministratore da parte di ogni condomino; in particolare, si prevedono come elementi imprescindibili del rendiconto il registro di contabilità, il riepilogo finanziario euna nota di accompagnamento sintetica esplicativa della gestione annuale;

• l'assemblea condominiale può, in qualsiasi momento o per più annualità specificamente identificate, nominare un revisore che verifichi la contabilità del condominio. La deliberazione è assunta con la maggioranza prevista per la nomina dell'amministratore e la relativa spesa è ripartita fra tutti i condomini sulla base dei millesimi di proprietà;

• l'assemblea può anche nominare, oltre all'amministratore, un consiglio di condominio composto da almeno tre condomini negli edifici di almeno dodici unità immobiliari. Il consiglio ha funzioni consultive e di controllo.

Si può quindi dire che l'intero processo contabile mira all'informazione verso i condòmini-clienti, e a un maggior controllo sull'attività dell'amministratore.


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