Il Fisco

SCONTO DIMEZZATO NELL'USO PROMISCUO

LA DOMANDA
Una professionista in contabilità semplificata ha acquistato un immobile con i benefici prima casa. Utilizzerà l'abitazione anche come studio, quindi in uso promiscuo. Ristrutturerà l'appartamento spendendo un importo inferiore a 98.000 euro. La professionista potrà portare in detrazione dall'Irpef (in 10 quote annuali di pari importo) il 50% di tutte le spese di ristrutturazione sostenute nell'anno?Oppure, trattandosi di immobile ad uso promiscuo, deve per forza inserire in contabilità la metà delle spese di ristrutturazione sostenute e detrarre al 50% dall'Irpef l'altra metà (in 10 quote annuali di pari importo)?

Per i lavori eseguiti su abitazione ad uso promiscuo (casa e attività commerciale o professionale, anche in presenza di contabilità semplificata), la detrazione del 50% (articolo 16 bis Tuir, Dpr 917/1986, e articolo 1, comma 47, legge 190/2014), compete in misura pari solo al 50% come abitazione. A tal fine, rileva la destinazione d’uso al momento di esecuzione dei lavori e sostenimento delle spese (si veda guida al 50% su www.agenziaentrate.it). In sostanza, la detrazione è correlata al 50% delle spese sostenute, mentre l’altra metà delle spese è rilevante come costi ai fini dell’esercizio dell’attività professionale e come tali vanno inseriti in contabilità.

Da: Condominio24


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