Il Fisco

Bonus su casa comprata e affittata

di Alfredo Calvano

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LA DOMANDA
Nel bonus per l'acquisto di case da affittare, all'articolo 21 e), si legge che una delle condizioni per poter fruire di questo bonus è che: «..., il canone di locazione non sia superiore a quello definito ai sensi dell'articolo 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, contratti a canone concordato». Ma qualora il comune dov'è presente l'immobile e quelli limitrofi non prevedono il “Canone concordato” com'è possibile applicare la legge? Come calcolare correttamente il canone d'affitto per usufruire della detrazione fiscale?

Da L'Esperto Risponde

La deduzione che l'articolo 21 Dl 133/2014 riconosce al proprietario degli immobili abitativi nella misura del 20% del costo sostenuto (non superiore comunque a € 300.000) per il loro acquisto, è subordinata alla condizione, fra le altre, che essi vengano ceduti in locazione a un canone concordato in base all'articolo 2, comma 3 legge 431/1998. Qualora nel comune ove insiste l'immobile, come pure in quelli limitrofi, non siano stati definiti accordi in tal senso, il contribuente potrà assumere come riferimento l'accordo vigente nel Comune demograficamente omogeneo di minore distanza territoriale, anche situato in un'altra regione, a ciò autorizzato dall'articolo 1 del decreto interministeriale 14 luglio 2004.


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