Il Condominio

I giovedì di Maipiùsoli.net: riparare gli scarichi senza demolizioni

di Glauco Bisso

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Ripare gli scarichi senza demolire, né scavare è possibile anzi consigliabile. E conviene sia per le tubazioni orizzontali che per quelle verticali. La tecnologia si basa sull'applicazione di resine applicate direttamente sulla superficie interna delle tubazioni o su maniche in esse srotolate previa pulizia meccanica o idrolavaggio a pressione delle tubazioni. Risultato: per le fognature orizzontali, nessuno scavo, nessun onere di rottura e ripristino del suolo pubblico o privato, né disagio al transito; per le fognature verticali, minori disagi all'interno degli appartamenti, annullati i costi di ripristino dei rivestimenti interni.
In orizzontale
E' sempre l'infiltrazione a causare l'intervento. L'amministratore di condominio o il gestore dell'edificio incaricano il tecnico di individuare le soluzioni più sostenibili, per costi, risultato e situazioni ambientali. Ma conoscere sin da prima le alternative è strategico. La videoispezione preventiva permette di scegliere quali metodi adottare in ragione della situazione specifica. Il Relining o meglio risanamento “NO-DIG” è ormai per le fognature orizzontali è una scelta collaudata, che permette di ripristinare la funzionalità della condotta risanandola dall'interno, senza modificarne i diametri e migliorando lo scorrimento delle acque di scarico. Due le principali metodologie applicate, quelle inserendo all'interno della tubazione esistente un'altra tubazione e quella invece con fodere impregnate di resine, posizionate per inversione e per traino o applicate a spruzzo con robot teleguidati. Solo per la prima metodologia esistono norme tecniche UNI o ASTM a cui il committente può far riferimento. In rete ai siti di alcune della associazioni di settore www.iatt.it o www.associazioneaspi.it indicazioni operative per commissionare l'appalto e ottenere un buon risultato. La garanzia su un tratto continuo di alcuni metri è di dieci anni.
In verticale
Non c'e' edificio in condominio, spesso anche di costruzione recente, in cui ogni anno non si rompa un tubo di scarico. E se è diritto del danneggiato di riottenere lo stato precedente, le maggiori spese sono quelle per il ripristino dei rivestimenti degli ambienti. O le piastrelle rotte per le riparazioni sono eseguibili su misura artigianalmente oppure può capitare di rifare o ripagare il rivestimento dell'intero bagno o della cucina. E se l'assicurazione paga solo la spesa per ricercare e riparare il guasto, il residuo della spesa rimane a carico del condominio. La difficoltà di utilizzare il relining è però costituita dall'innesto dei tratti obliqui nella condotta verticale. “E' un problema a cui mi sono dedicato da oltre vent'anni e la soluzione individuata funziona “- dice Franco Criffò , Segrate Milano, che ha realizzato e sperimentato nuovi strumenti applicativi. Un esempio a questo link . «La difficoltà sta nell'individuare e saper utilizzare attrezzature che siano facilmente adattabili alle più varie situazioni dovute a soluzioni costruttive fuori standard come avviene normalmente, ad esempio, in Germania» afferma Claudio Sanson installatore in Genova. «I risultati sono ottimi anche per i tratti orizzontali – osserva Marco Marra che installa a Sanremo – e se anche il costo è superiore rispetto alla sostituzione del tubo la possibilità di risparmiare ogni demolizione fa la differenza. La garanzia è biennale se il tratto è di pochi metri. E' di dieci anni se viene trattata l'intera condotta».
Manutenzione predittiva
Nessun algoritmo di intelligenza artificiale da applicare ma la semplice manutenzione programmata. La possibilità di intervenire senza demolire può permettere all'amministratore di condomino e al proprietario di diluire nel tempo gli interventi con certezza di spesa e di risultato. E se la spesa è elevata si può sempre finanziare l'intervento. Alle Società di assicurazione l'occasione di risparmiare sui risarcimenti ed applicare sconti sui premi annuali. E' certo che questa sia la soluzione da adottare in tutti i casi, in edifici monumentali di alto pregio, o con finiture importanti in cui una infiltrazione causerebbe danni insostenibili e comunque irreparabili.


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