Il Condominio

I giovedì di Maipiùsoli.net: difendere i condòmini dai temporali d’autunno

di Glauco Bisso

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Cautelarsi dallo sbalzo di tensione è possibile. Nei normali temporali di autunno che investono le città le scariche atmosferiche sono talvolta talmente intense da far parlare di “tempesta di fulmini”. Ascensori, impianti televisivi e citofonici, cancelli automatici finiscono così in avaria ma non per fulminazione diretta ma a causa delle cosiddette “scariche laterali”. Capita che il fulmine viaggi o cada vicino ad un cavo sospeso od interrato e “induca” una corrente ad alta intensità sul cavo metallico più prossimo, sia elettrico che telefonico. La corrente indotta viaggia sul cavo come l'onda di uno tsunami. Bassa all'inizio si innalza progressivamente lungo il cavo e diventa devastante sull'utenza allacciata. A poter essere danneggiate tutte le apparecchiature elettroniche a bassa tensione sia negli impianti condominiali che in quelli individuali.
Come proteggersi
“Proteggere gli impianti è opportuno ma il risultato non è certo” è il consiglio di Giorgio Cuccureddu, installatore elettrico in Genova. “L'installazione di scaricatori di sovratensioni è una soluzione che può dare buoni risultati. Così anche i trasformatori di isolamento permettono di limitare i rischi perché separano i circuiti. E anche i gruppi di continuità per computer. Ma la scarica se di altissima intensità può comunque passare.”
Complementare alla protezione elettrica è la specifica garanzia assicurativa che copre il fenomeno elettrico e lo sbalzo di tensione. “Si tratta di una garanzia speciale, che si può aggiungere alla polizza globale fabbricati” dice Stefano Botticelli, assicuratore, “il cui costo è di circa il trenta per mille del massimo valore risarcibile. In genere gli edifici sono assicurati per cinquemila euro con un premio annuo di centocinquanta euro. E' bene controllare che il valore dei quadri elettrici dell'edificio sia adeguato al prezzo della sostituzione perché l'evoluzione tecnologica ne ha aumentato la presenza e la complessità. Questione da far indicare in polizza quella dei danni indiretti in modo che, ad esempio, se viene danneggiato l'impianto citofonico siano risarciti anche gli apparecchi videocitofonici interni altrimenti esclusi. La franchigia applicata per sinistro è in genere di 150/200 euro. Ad oggi non esiste ancora una polizza collettiva con i danni alle singole unità ma al costo di 5/10 euro ad appartamento si possono assicurare i danni al contenuto.”
Quando paga il gestore
Se lo sbalzo di tensione è dovuto a scariche laterali per fulmini, la responsabilità del gestore è esclusa sia nel contratto di fornitura che per l'eccezionalità dell'evento. Capita però che gli sbalzi ed i danni conseguenti siano invece dovuti a problemi di rete o a errate manovre. In questi casi il Giudice di Pace di Palermo, con sentenza del 7.03.2016 – per scaricarla fare click qui - ha invece attributo la responsabilità al gestore della rete elettrica di distribuzione.


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