Il Condominio

I giovedì di MaiPiùSoli.net: bollette pazze, la terza via per rimediare

di Glauco Bisso

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Costa meno conciliare che litigare. Se poi la controparte è una società importante, anche il condominio, che può distribuire la spesa su più soggetti, può decidere, pur avendo ragione, di accettare l'ingiusto e questo per non affrontare le spese del procedimento. Ma la conciliazione può rappresentare un modo per ottenere ragione con spese contenute ed in tempi brevi.
Quando arriva il “bollettone” la prima via è ovviamente l'attivazione del reclamo. Se l'ente sostiene di aver ragione o non risponde la seconda é il ricorso alla procedura di Arera, scaricabile facendo click qui .
La conciliazione è cosi gestita in via telematica ed in videoconferenza e questo per alcuni può essere una difficoltà.
La terza via, alternativa alla precedente, è la conciliazione paritetica con il contatto diretto tra le parti o per il tramite degli organismi ADR, di risoluzione alternativa delle controversie che sono iscritti all'elenco dell'Autorità o con le conciliazioni paritetiche attivate dalle più grandi utility in base ad accordi con le associazioni di consumatori presso le Camere di Commercio aderenti alla convenzione tra ARERA ed Uniocamere.
L'elenco di quelle attive nel modulo scaricabile facendo click qui .
È però necessario che il condominio o meglio i condòmini che siano persone fisiche aderiscano ad una delle associazioni dei consumatori e questo rappresenta un ulteriore complicazione.
Se l'ente condominio sia o meno “consumatore” è questione dibattuta che ha alla base considerazione logiche fondate, espresse da dottrine autorevoli – una per tutte Antonio Scarpa “Perché il condominio non è consumatore” del 29/01/2019 - tutte superabili se i singoli condomini, se persone fisiche coi requisiti del “consumatore”, aderiscono all'associazione prescelta per la conciliazione con un incarico specifico all'amministratore che sarebbe bene contenga, sin da subito, anche la possibilità di accettare l'accordo, in modo da evitare che il diniego di uno solo possa impedire l'accordo di tutti gli altri.


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