Il Condominio

Efficientamento energetico e condivisione le parole chiave di Condominio 5.0

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Innovazione ambientale, efficientemente energetico in edilizia, condivisione e sharing economy, ma anche agevolazioni fiscali e vantaggi ambientali: sono questi i temi al centro della nuova campagna di informazione di Legambiente (partner Fassa Bortolo e Dolomiti Energia) "Civico 5.0, un altro modo di vivere il condominio" - presentata ieri a Roma - per sensibilizzare cittadini, amministrazioni e costruttori sull'importanza di un nuovo modello di vivere e progettare i condomini e i suoi spazi.
Consigli utili, quindi, e strumenti concreti per migliorare la qualità della vita dei palazzi condominiali, per capire come abbattere i costi in bolletta e dire basta alle case colabrodo.
Il tutto attraverso una web app dove il cittadino - oltre a una serie di informazioni utili sui vantaggi dei nuovi incentivi per la casa previsti nell'ultima legge di Bilancio (ecobonus per i condomini, conto termino 2.0 e sismabonus), sui materiali innovativi che si possono usare e buone pratiche ed esperienze di sharing economy condominiale - potrà trovare anche la mappa dei monitoraggi effettuati da Legambiente nel 2017 e negli ultimi cinque anni (su 100 condomini di ben 33 città), che evidenziano come molti edifici, dal punto di vista energetico, disperdono il più delle volte energia termica d'inverno e si surriscaldano d'estate. Sul sito verranno, inoltre, di volta in volta pubblicati i risultati dei nuovi monitoraggi energetici che saranno effettuati nel 2018 dagli esperti di Legambiente sullo stato di salute dei condomini.
Chi vorrà potrà anche candidarsi per diventare testimonial di Civico 5.0 raccontando la propria esperienza e richiedere un monitoraggio un monitoraggio energetico; le migliori storie verranno pubblicate sul sito e diffuse come casi concreti da esempio per altre famiglie.

Alcuni esempi di sharing economy condominiale
Nonostante le case colabrodo, nella Penisola non mancano esempi di buone pratiche e di condomini che credono nella condivisione per rendere i palazzi condominiali luoghi più "accoglienti e sorridenti" e non spazi di conflitto o diatribe. La parola d'ordine è "condivisione", mettendo a disposizione gli spazi poco utilizzati per trarne un beneficio comune oltre a ridurre i consumi.
Da Milano arriva l'esempio del condominio green di San Gregorio. Costruito ad inizio del ‘900, con 49 abitazioni totali, è il felice risultato di un modello di sharing economy condominiale. Raccolta olii esausti, pile, raee e farmaci scaduti, orti urbani in cortile con sono alcuni dei servizi messi a disposizione per questa significativa realtà condominiale. Sempre a Milano c'è poi il progetto del Villaggio Barona che ha sperimentato nuove soluzioni in tema housing sociale, riuscendo nella riqualificazione di un'area urbana degradata e rafforzando il senso di appartenenza ad una comunità.
A Ferrara il progetto del Cohousing San Giorgio di Ferrara, nato dall'iniziativa dell'associazione "Cohousing Solidaria", ha radunato negli anni ben 42 famiglie interessate ai temi dell'abitare condiviso, ospitando persone sole, famiglie con bambini e adolescenti. L'edificazione dello stabile (2015) è avvenuta in linea con i principi progettuali, con l'intenzione di raggiungere la qualificazione nZEB – nearly zero energy building. Il complesso ha vinto il "Green Building Solutions Awards 2015", concorso internazionale che ogni anno premia gli operatori del settore che hanno progettato e costruito edifici esemplari con soluzioni tecnologiche che contribuiscono alla lotta contro i cambiamenti climatici.
Altra storia di condomini green è quella di Vivit, un nuovo modello residenziale che sta sorgendo nel territorio piacentino di Fiorenzuola D'Arca. Un servizio abitativo composto da 20 appartamenti pensato per persone anziane autosufficienti. Il condominio è abitato anche da single o giovani. Tra i servizi a disposizione: il car sharing, la condivisione della bicicletta, della palestra, dell'orto, del Wi-Fi e della lavanderia; e poi spazi per attività di svago. Alla base di tutto ci sono i valori di accoglienza, sostenibilità e funzionalità per poter offrire case confortevoli, luminose e accessibili abbattendo le barriere architettoniche. Tutta la riqualificazione dell'edificio è stata condotta seguendo criteri di sostenibilità. Gli interventi di efficentamento energetico vanno dall'istallazione di un cappotto esterno, alle caldaie a condensazione, oltre al collegamento con un impianto di cogenerazione.


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