Il Condominio

Il Senato contro le bollette a 28 giorni

di C.Fo.

Pressing del Parlamento per uno stop integrale alla pratica della fatturazione ogni 28 giorni. Dal fascicolo degli emendamenti al decreto fiscale, presentati in commissione Bilancio al Senato, emergono proposte bipartisan sul tema. Da quella del Pd, ai correttivi proposti da Forza Italia, Ap, Mdp, Fare! (gruppo Misto). In comune hanno il divieto, per tutti i contratti di fornitura nei servizi di pubblica utilità, di emettere fatturazione che non abbia come base il mese o un suo multiplo. Si prevedono sanzioni e indennizzi forfetari per gli utenti interessati dall’illegittima fatturazione.

Ma, al di là dei contenuti, il fronte bipartisan è un elemento interessante per capire le tensioni in corso con il governo. Infatti, il ministero dello Sviluppo economico (si veda Il Sole 24 Ore di ieri) avrebbe approntato un proprio emendamento, dal perimetro però molto più ristretto. La proposta governativa infatti alla fine potrebbe esentare dall’obbligo gli operatori di telefonia per quanto riguarda le offerte su misura per i grandi clienti business e anche per le offerte prepagate per i cellulari(sul punto ci sono ultimi confronti in corso). Non solo. L’emendamento governativo potrebbe escludere dall’obbligo anche settori di pubblica utilità differenti da quelli telefonici.


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