Il Condominio

Ape obbligatorio per chi affitta e per chi vende

Le certificazioni volontarie degli immobili rappresentano un «plus» su cui si investe in caso di nuove costruzioni o di importanti ristrutturazioni. Le stesse situazioni in cui anche l’Ape (l’attestato di prestazione energetica) è obbligatorio per legge.

Il documento sintetizza il comportamento energetico dell’unità immobiliare. Vale dieci anni e viene redatto da un tecnico abilitato, il certificatore energetico, che dopo aver raccolto i dati di input in sede di sopralluogo, li elabora. In base ai risultati ottenuti, all’immobile viene attribuita una classe di merito che ne sintetizza le prestazioni energetiche.

Nella versione dei decreti del 2015 - uguale in tutte le Regioni - l’Ape contiene le indicazioni necessarie a comunicare in modo immediato all’utente i consumi stimati di un’unità immobiliare e i possibili interventi per risparmiare energia oltre ad informazioni più dettagliate sulle caratteristiche degli impianti presenti nel fabbricato. Il documento riporta la classe energetica dell’edificio tramite un codice alfabetico, da A a G. La classe A, che è la più performante, è suddivisa in quattro sottoclassi.

Anche se valido e riutilizzabile per dieci anni, il documento va aggiornato dopo una riqualificazione energetica dell’unità immobiliare: ad esempio dopo la sostituzione dei serramenti o l’installazione di una nuova caldaia.

L’Ape decade anche se gli impianti termici presenti nell’edificio non sono sottoposti ad adeguata manutenzione.

L’attestato non va redatto in caso di vendita o affitto di fabbricati isolati con superficie utile inferiore a 50 mq, ruderi, edifici industriali e artigianali privi di riscaldamento o climatizzazione, edifici agricoli o rurali,sprovvisti di impianti di climatizzazione, box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, luoghi di culto, fabbricati in costruzione per i quali non si disponga dell’ agibilità al momento della compravendita. Mentre è obbligatorio anche per tutte le altre compravendite, per le nuove locazioni e per gli annunci immobiliari.

L’attestato va redatto da un certificatore abilitato, iscritto all’albo apposito della propria regione. In assenza di una specifica direttiva locale, sono autorizzati a firmare il documento energetico solo architetti, ingegneri e geometri iscritti al loro ordine o albo professionale.

Non esiste un costo fisso per la redazione di un Ape. Generalmente, il prezzo varia in funzione della metratura dell’unità immobiliare e, in ogni caso, a discrezione del tecnico incaricato.

Sono previste sanzioni severe per chi non rispetta le regole: i controlli sono demandati alle Regioni. Le multe, a seconda della responsabilità, possono essere a carico di soggetti diversi. Il professionista qualificato (da 700 a 4.200 euro), il datore dei lavori, il proprietario (da 3mila a 18mila euro), il locatore (da 300 a 1.800 euro), il responsabile dell’annuncio immobiliare (da 500 a 3mila euro).


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