Il Condominio

Legittimazione processuale dell’amministratore e «atti conservativi»

di Giuseppe Marando

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C Contenuto esclusivo QdC

La capacità dell'amministratore di stare in giudizio per la difesa degli interessi condominiali è subordinata dalla legge, in talune situazioni, ad una delibera assembleare di autorizzazione preliminare o di successiva ratifica (entrambe da approvare con la maggioranza di 500 millesimi). L'argomento è molto vasto ed innumerevoli i problemi che ne scaturiscono, di cui ne tocchiamo solo alcuni.
La legittimazione attiva (facoltà di promuovere azioni legali in nome del condominio) è attribuita direttamente dalla legge (quindi svincolata da ogni provvedimento dell'assemblea) solo...

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