Il Condominio

La riqualificazione possibile. Intervista a Yamina Saheb di Openexp

di Ilaria Rega

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Intervista a Yamina Saheb, Senior Climate and Energy Policy Analyst di Openexp, network indipendente di esperti che si dedicano al raggiungimento degli obiettivi dello sviluppo sostenibile, a margine del RIDAY2016, evento, giunto quest'anno alla sua terza edizione, dedicato all'efficienza energetica e tenutosi a Milano, lo scorso 14 novembre.
Yamina, lei Propone di considerare la riqualificazione del parco immobiliare europeo come la “Quarta rivoluzione industriale”. Non crede che sia molto ambizioso? Crede davvero che settore edilizio e i servizi energetici possano avere un impatto così rilevante sulla crescita economica dei prossimi anni?
L'Europa è ad un bivio. Dobbiamo reinventare il sogno europeo e la Quarta Rivoluzione Industriale è il modo per farlo.
Oltre alla questione politica, il rinnovamento del parco immobiliare europeo richiede innovazioni in termini di governance, strumenti della politica stessa e tecnologie: la Quarta Rivoluzione Industriale sta infatti tutta nell'attuazione di queste innovazioni contemporaneamente. Richiede una combinazione di soluzioni digitali, materiali di costruzione innovativi e il coinvolgimento degli utenti come protagonisti della transizione energetica.
Per rispondere alla tua domanda, no, la Quarta Rivoluzione Industriale non é troppo ambiziosa. È al livello necessario per assicurare la competitività Europea.
È nostro dovere assicurarci che i bambini nati oggi non diventino i migranti di domani.
Secondo Lei, Yamina, tutte le ristrutturazioni dovrebbero essere NZEB (a consumo zero) e che non debba essere lasciato alcuno spazio per quelle a tappe o al risparmio energetico parziale. Non credete che i mercati (in particolare il sistema bancario) non siano ancora pronti per questo tipo di proposta? Come potremmo promuovere gli investimenti per raggiungere l'obiettivo? Crede che dovremmo aspettarci un impegno serio da parte della finanza pubblica?
La “ristrutturazione a tappe” blocca i potenziali risparmi e costa molto di più di quella “one-step” di un edifico a consumo zero. Inoltre, non da ai cittadini una transizione energetica centralizzata. Il successo olandese della Energiessprong, prova che con la volontà politica il mercato funziona.
Tuttavia, per realizzare un “NZEB”, abbiamo bisogno di modelli di business differenti, di passare da quello incentivista a quello dei prestiti garantiti. Non abbiamo bisogno di più “soldi pubblici”, dobbiamo utilizzare i fondi assegnati al rinnovamento energetico in modo diverso.
Parla dell' industrializzazione edile come di una sfida strettamente legata alla creazione di un settore specifico del rinnovo energetico. Perché pensa che questo rinnovo richieda una maggior industrializzazione delle attività edili? Come pensa che l'UE dovrebbe promuovere un processo simile?
In generale, tutto il settore edile andrebbe modernizzato. È uno dei settori più conservativi, lavora come 70 anni fa.
Tutto ciò fornisce una spiegazione parziale sul motivo per cui l'ultima generazione non ne è attratta.
È comunque vero che la costruzione di nuovi edifici è abbastanza industrializzata mentre la ristrutturazione non lo é per niente.
Per promuoverne la modernizzazione andrebbero utilizzati i fondi pubblici (sia quelli EU che quelli nazionali). Ci sarà bisogno di appoggio, soprattutto per le piccole-medie imprese, rappresentanti il 90% del settore.
Dobbiamo tener da conto che siamo in competizione in un'arena internazionale e che in altre parti del mondo l'industria sta già fornendo edifici completamente progettati e costruiti in fabbrica.
Qui in Italia, i recenti terremoti hanno messo la manutenzione dei nostri edifici “antichi” nell'agenda politica. Nel recupero globale del parco immobiliare europeo, il rinnovo energetico dovrebbe essere visto come esito finale o facilitatore del processo?
Il rinnovo energetico andrebbe considerato ogni volta che un edificio viene ristrutturato o sottoposto a mantenimento. In questo modo, si riducono i costi globali del rinnovamento e si aumenta il valore dell'edificio.
Il rinnovo energetico riguarda per prima cosa la ristrutturazione e il miglioramento degli edifici tenendo conto della dimensione energetica.


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