Il Condominio

Il cambio in facciata dev'essere comunicato

Cesarina Vittoria Vegni

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LA DOMANDA
In un condominio vi sono appartamenti con balconi in facciata (rivolti verso l’esterno dell’immobile, non sul cortile interno), con infissi adibiti a porte e a finestre. Un proprietario decide, in completa autonomia, di modificare un infisso di una finestra abbattendo la porzione in muratura sottostante e creando così una porta, con sbocco sul balcone.Il condomino si è giustificato asserendo che l’impresa costruttrice, all’epoca della costruzione dell’immobile, aveva redatto un progetto che prevedeva gli infissi a porta, in quelle colonne di appartamenti (su quattro piani), cosa che poi però, in fase di costruzione, non venne realizzata, creando così solo finestre.Cosa comporta questa “variante” per il condominio? Poteva agire il condomino senza avvertire l’amministratore? Era forse necessaria un’assemblea affinché il condominio prendesse atto e, se del caso, deliberasse l’assenso a tale variante, lasciando libertà agli altri condòmini di fare altrettanto? Variano i millesimi?

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