Il Condominio

Corto circuito sui contabilizzatori

Saverio Fossati

All’arrivo dell’accensione del riscaldamento si rischia il corto circuito con l’installazione dei contabilizzatori. È emerso ieri al convegno organizzato dall’Associazione dei geometri italiani amministratori d’immobili (Agiai) a Torino, in occasione del decennale dalla fondazione.

A denunciare il problema è stato Lorenzo Balsamelli nel suo intervento sulle novità introdotte dal Dlgs 141/2016 (in modifica del Dlgs 102/2014). In sintesi, ha spiegato Balsamelli, non sussiste obbligo di considerare lo stato originale dell’unità immobiliare per la valutazione dei millesimi di riscaldamento. Inoltre, in caso di perizia asseverata che attesti lo scostamento di oltre il 50% nei consumi tra le unità, sarebbe possibile utilizzare un metodo alternativo che però non è ben definito. Poi non è chiaro se un condominio, che abbia già effettuato ripartizioni con sistemi di termoregolazione e contabilizzazione individuale, sia o meno soggetto all’obbligo di ripartire le spese secondo la norma Uni 10200. «Infine- ha rilevato Balsamelli - se venga adottata, per obbligo o per scelta (a maggioranza), la norma Uni 10200, essa attualmente costituisce. di fatto, un elemento che spesso non induce, anzi disincentiva la maggioranza dei condòmini a votare a favore di interventi di riduzione della domanda di energia» perché solo una minoranza risulterà fortemente danneggiata, per esempio, dai problemi di mancata coibentazione .

L’avvocato Pier Paolo Bosso ha poi evidenziato le difficoltà di moltissimi amministratori di condomìni che, non avendo ancora eseguito i lavori, devono fare i conti con il fatto che molte imprese stanno comunicando che non riusciranno ad evadere l’incarico entro il 15 ottobre, quando si accenderanno gli impianti. E come rischiano di incorrere in responsabilità personali che potrebbero essere contestate dai condòmini, anche se in minoranza, nel caso non si riesca comunque a installare gli apparati previsti per legge entro il 31 dicembre 2016 o comunque entro il 15 ottobre, apendo la strada a un doppio metodo di ripartizione delle spese.

Tutti problemi sui quali i geometri amministratori si sono confrontati anche con il loro presidente e fondatore, Tommaso Mongiovì, che ha guidato il convegno.

Un altro dato interessante è stato reso noto da Luca Bini sul livello di scolarità raggiunta dagli amministratori: secondo Agiai il 77% è in possesso di un diploma di scuola superiore, il 22% di laurea e solo l’1% ha fatto la scuola dell’obbligo.


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