Il Condominio

Libretto del fabbricato senza duplicazioni

di Francesco Schena

Sull’onda emotiva dovuta al terremoto, ennesima tragedia che ha colpito il Paese, da più parti si torna a parlare di fascicolo del fabbricato, una sorta di dossier in cui far confluire tutte le informazioni sulla vita del fabbricato, dalla sua realizzazione fino all’ultima manutenzione.

Se (nonostante i fallimenti dei tentativi fatti con leggi regionali negli scorsi anni) venisse fatta la scelta di imporlo, ciò però dovrebbe avvenire a determinate condizioni. In primo luogo, va prevista la cancellazione della tenuta di altri registri o libretti, dall’antincendio alla sicurezza degli ascensori, dalla conduzione di centrali termiche o impianti di raffrescamento agli adempimenti relativi alla sicurezza sui luoghi di lavoro, che dovranno confluire tutti nel medesimo plico. Inoltre, è assolutamente necessario che alla stesura della norma partecipi una commissione di esperti del settore. Il Governo colga l’occasione per dare vita ad uno strumento che azzeri la distanza tra accademia e professioni, lasciando a chi opera realmente sul campo l’individuazione delle necessità reali e soprattutto la declinazione tecnica del fascicolo. È necessario prestare orecchio a tecnici come ingegneri, geologi, architetti, geometri e amministratori di condominio. Il Governo si apra ai tecnici sul campo, a chi quotidianamente è a contatto con questi temi. E dia vita ad uno strumento normativo moderno e all’avanguardia, efficace e soprattutto concretamente realizzabile.


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