Il Condominio

Un cerotto sulla crisi del settore edilizio

di Saverio Fossati

Un anno di più con il maxi sconto. Un bel cerotto sulle ferite dell’edilizia. Ma con tutti i limiti e i vantaggi di un cerotto. Cominciamo dai vantaggi. Anzitutto per i contribuenti, che hanno il 14% in più di detrazione (il 36%, non dimentichiamolo, è a regime) sui lavori di recupero. A questo punto, chi era incerto sul da farsi in autunno sta firmando i contratti per ristrutturare la casa, rifare gli impianti, installare la porta blindata o mettere in piedi la riqualificazione energetica. Le spese, infatti, devono essere bonificate entro il 31 dicembre 2016 per poter avere il bonus. Il risultato atteso sarà, come sempre, un incremento del lavoro che dia un aiuto tangibile alle imprese del settore (in crisi nera), e che almeno in parte, essendo regolarmente fatturato, riesca a compensare la perdita di gettito. Insomma, il conflitto d’interessi sin qui ha funzionato, perché non dovrebbe funzionare ancora? Così devono aver pensato le menti sintonizzate sui rischi preelettorali, dato che il rinnovo del super bonus al 50% (e al 65% per le opere ri rispario energetico) era in forse, quando si ragionava ancora sui costi fiscali della scelta. Non solo. Una parte della perdita fiscale veniva risparmiata a causa dell’incapienza, un termine pudico per indicare la situazione di chi ha un reddito così basso che di fatto non paga Irpef, già assorbita dalle detrazioni di base. E quindi, non avendo nulla da scontare, non può beneficiare della detrazione. La legge di Stabilità, però, ha provveduto (parzialmente) a sanare quella che in effetti è sempre apparsa come un’ingiustizia: i condòmini “incapienti” (in genere pensionati o disoccupati) potranno cedere il loro bonus a chi ha eseguito i lavori per il risparmio energetico. E veniamo ai limiti del cerotto: il tempo. Un anno è troppo poco per i lavori che coinvolgano un intero stabile, quasi sempre condominiale: quindi in molti casi non c’è tempo per raccogliere preventivi, votare , avviare e concludere i lavori. Ed è difficile prevedere cosa succederà il prossimo dicembre.


© RIPRODUZIONE RISERVATA