Il Condominio

Partecipazione all'uso dell'ascensore e ripensamento

di Edoardo Riccio

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LA DOMANDA

Nel 2003 i quattro condomini di una palazzina su tre piani decisero di installare un elevatore dal piano terra al piano soffitte. L'amministratore (avvocato, uno dei condomini) propose di ripartire la spesa per metà in base ai millesimi di proprietà e per metà in base a un “criterio di utilità per i singoli condomini”. Un proprietario ottenne all'unanimità di partecipare esclusivamente per la quota relativa al raggiungimento del piano soffitte dal piano terra. Nel 2014 lo stesso proprietario chiese di acquisire per intero la sua quota dietro conguaglio ottenendo il parere positivo (e sempre unanime) dell'assemblea. Nel marzo di quest'anno, tuttavia, a fronte dell'onere da sostenere (peraltro già noto) il condomino in questione dichiara di non voler più dar seguito alla deliberazione assembleare da lui stesso sollecitata. E' un comportamento ammissibile? Che valore hanno e, soprattutto, che doveri e impegni comportano le deliberazioni di un'assemblea?

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