Il Condominio

Lo scarico è sempre comune

di Donato Palombella

Obbligatorio contribuire al rifacimento della fogna, anche se non si è collegati. Per essere esclusi dalla partecipazione alle spese occorre fornire la prova, attraverso il titolo di proprietà, che l’impianto appartiene, in via esclusiva, ad altri condòmini. Inutile chiamare in causa il principio che prevede il pagamento delle spese in funzione dell’utilizzo in quanto tale modalità di ripartizione (articolo 1123 codice civile) trova applicazione solo nel caso di impianti di cui è previsto l’utilizzo separato da parte dei singoli condòmini. A stabilirlo è stata la seconda sezione dellaCorte di Cassazione, con la sentenza del 30 giugno 2015, n. 13415 .

Secondo la giurisprudenza, l’impianto fognario rientra tra i beni comuni indicati nell’articolo 1117 codice civile (Cassazione 13160/1991) di cui il singolo condòmino è proprietario in proporzione al valore della proprietà esclusiva (valore in genere indicato nella Tabella millesimale A) pertanto, «le spese per la conservazione sono assoggettate alla ripartizione in misura proporzionale al valore delle singole proprietà» (Cassazione, 11423/1990).

Viene poi posto un quesito: le spese vanno divise in base all’articolo 1123 codice civile in proporzione all’uso concreto del bene comune o in base al criterio generale di cui all’articolo 1117 codice civile? La Cassazione chiarisce che le spese devono essere suddivise in funzione della quota di partecipazione alla proprietà e non in funzione del concreto utilizzo degli impianti. L’articolo 1123 codice civile trova applicazione in relazione alle «cose comuni suscettibili di destinazione al servizio dei condomini in misura diversa ovvero al godimento di alcuni condomini e non di altri» (Cassazione, 403/1999)

Il condomino può evitare di concorrere alle spese solo sostenendo di non essere proprietario dell’impianto, neppure pro-quota, ma ciò è possibile solo esibendo un titolo. In altre parole, l’atto di acquisto dell’immobile deve specificare che l’impianto fognario è di proprietà esclusiva di altri condomini (Cassazione, sentenze 11391/2002 e 7449/1993).


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