Il Condominio

Il quesito: ammesse nel contratto d’appalto deroghe alle regole sul fondo obbligatorio

di Paola Pontanari

Q
D
C Contenuto esclusivo QdC

Da L’Esperto Risponde

In merito all'obbligo introdotto alla legge 220/2012 e seguenti di costituire anticipatamente al pagamento le somme per lavori straordinari, è ammissibile approvare, con la maggioranza qualificata (più del 50% dei millesimi), un contratto d'appalto che prevede espressamente l'accordo con l'impresa, in deroga alla legge, nel quale:
1) il Condominio paga a fine lavori la parte già versata dai condomini, pari a circa l'80 - 90% dell'importo contrattuale;
2) per la restante parte, di circa 10 – 20% e corrispondente alla quota dei morosi, l'impresa accetta di conoscere il nominativo dei morosi e di provvedere autonomamente a riscuotere il credito mediante dilazione dei pagamenti oppure con azione legale verso i morosi.
Nel caso l'accordo fosse lecito/possibile l'impresa potrebbe stornare la fattura al condominio per la parte non versata, recuperando quindi l'iva, e riemetterla contestualmente al pagamento o al Condominio o al Condomino?
Risposta
Il Dl 145/2013, già entrato in vigore, ha introdotto un importante correttivo attraverso un'aggiunta al punto 4 dell'articolo 1135 del Codice civile riformato grazie alla quale viene espressamente previsto che “se i lavori devono essere eseguiti in base ad un contratto che ne prevede il pagamento graduale in funzione del loro progressivo stato di avanzamento, il fondo può essere costituito in relazione ai singoli pagamenti dovuti”.
Alla luce di quanto appena riportato, risulta quindi più che lecito stabilire nel contratto di appalto quanto da lei enunciato. Anche nel caso da lei prospettato al punto 2 del suo quesito la legge di riforma del condominio ha previsto che i fornitori/creditori del condominio non possono agire per il recupero del loro credito sui condomini in regola con i pagamenti, ma devono prima escutere i condomini morosi. Quindi una clausola riportata può essere inserita, ma anche omessa perché già prevista dalla legge, ed in particolare dal riformato articolo 63 delle disposizioni di attuazione del codice civile.


© RIPRODUZIONE RISERVATA