Il Condominio

NON ALTERA IL DECORO L'ORTO NEL CONDOMINIO

LA DOMANDA
In un condominio, un proprietario al piano terra, che possiede un fazzoletto di giardino vuole coltivare ortaggi. Gli altri proprietari non intendono permettere tale coltivazione per motivi di decoro e di vita condominiale (non siamo in un campo agricolo). Chi ha ragione? Quel proprietario può procedere nel suo progetto? Nel regolamento non è prevista questa fattispecie di autorizzazione.

L'assemblea di condominio non ha né il potere di autorizzare, né quello di vietare la trasformazione del piccolo giardino di proprietà individuale in orto. L'operazione è da ritenersi pienamente consentita se non reca "danno" agli altri condomini. Se, cioè, non diminuisce il grado di fruibilità delle altre unità immobiliari, restando irrilevanti le soggettive preferenze di ciascuno dei residenti. Per impedire l'iniziativa, insomma, occorre dimostrare la sussistenza in concreto di un interesse contrario. A tal fine, non è sufficiente richiamare in astratto il decoro architettonico, ma occorre dimostrare l'incompatibilità dell'orto con il contesto del complesso immobiliare in cui si inserisce. È appena il caso di ricordare che la stessa nozione di decoro architettonico si evolve con i tempi e risulta condizionata dalle tendenze che si vanno affermando in campo edilizio. Ebbene, l'orto urbano non pare potersi più considerare un'iniziativa bizzarra o capricciosa. Basti pensare che l'orto condominiale ha trovato ampi spazi nel contesto di Expo 2015.

Da: Condominio24


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