Il Condominio

I DANNI DA INFILTRAZIONI POSSONO ESSERE RISARCITI

LA DOMANDA
Un condominio è dotato dalla costruzione (risalente agli anni 60) di terrazzini aggettanti, con il profilo inferiore inclinato verso la facciata, orientata a nord e quindi mai esposta al sole. In questa situazione le piogge bagnano i terrazzini, l’acqua scola dal bordo, mentre una parte, superato il basso frontalino, scende per aderenza lungo il sottostante soffitto inclinato, che mal si asciuga. Questo, di piano in piano, avviene per tutti e quattro i terrazzini sulla verticale. Nel tempo questi gocciolamenti hanno segnato i soffitti con brutti arabeschi per la formazione di incrostazioni di vario tipo. Il regolamento di condominio non accenna al problema e finora nessun condomino ha ritenuto di sollevare obiezioni. Ora un condomino, osservando che le gocce provengono dal piano superiore, si è rivolto direttamente al proprietario di questo piano, e ha chiesto di eliminare l'inconveniente applicando un gocciolatoio lungo il bordo inferiore del terrazzino. È corretto?

Stante la conformazione dei terrazzini, esistente fin dalla costruzione dell’edificio condominiale, nella specie si configura una servitù per destinazione del padre di famiglia, a norma dell’articolo 1062 del Codice civile, per la quale i condòmini sono tenuti a rispettare lo stato di fatto esistente.I condòmini danneggiati possono tuttavia avvalersi di quanto disposto dall’articolo 2051 del Codice civile – in tema di responsabilità da custodia – per essere risarciti dei danni da infiltrazioni derivanti dai terrazzini altrui. In particolare, nel caso in questione il condomino danneggiato può rivolgersi, per il risarcimento, al proprietario del piano da cui derivano le infiltrazioni, il quale può a sua volta chiamare in causa il condominio, invocando la responsabilità ex articolo 2051 del Codice civile.

Da: Condominio24


© RIPRODUZIONE RISERVATA