Il Condominio

AL COSTRUTTORE LE SPESE DEGLI ALLOGGI INVENDUTI

LA DOMANDA
Vorrei avere un parere sulla ripartizione delle spese condominiali tra inquilini e costruttore, per il mio condominio di nuova costruzione, composto da 4 palazzine contigue. Le prime due hanno 10 appartamenti, venduti e abitati (i restanti sono invenduti e accatastati); la terza palazzina ha un appartamento venduto, il mio (gli altri sono anche non accatastati); la quarta palazzina non è ancora terminata.A quali spese il costruttore deve partecipare per la terza palazzina? Egli non vuole contribuire alle spese per ascensore, luci scale (luci di emergenza accese tutta la notte su tutti i piani), pulizia scale. Può farlo? Inoltre, sempre per la la terza palazzina ci sono solo i millesimi del mio appartamento: ai fini di una eventuale ripartizione delle spese per “scala”, come computa il resto della palazzina? È corretto un addebitato a me del 100% delle spese in quanto unico appartamento accatastato?

Salva diversa disposizione del regolamento condominiale contrattuale, il venditore deve partecipare a tutte le spese di gestione, tenendo presente che di regola i regolamenti di condominio escludono espressamente ogni possibilità di esonero dalle spese condominiali relative alle unità inutilizzate.Nei rogiti notarili, il venditore può peraltro avere inserito una clausola per la quale egli non è tenuto a contribuire alle spese fino a che duri il periodo dell’invenduto o dello sfitto: in tal caso, le spese spettanti al venditore sono a carico del condomino acquirente. In assenza di tale clausola, il venditore deve invece contribuire alle spese per i millesimi residui, rispetto a quelli attribuiti al lettore.

Da: Condominio24


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