Il Condominio

Distacco dal contatore dell'acqua

di Pierantonio Lisi

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LA DOMANDA
In un condominio di 21 box, l'amministratore su richiesta di un condomino, ha sigillato il misuratore dei consumi idrici (chiudendolo) del box di proprietà del condomino richiedente; così facendo non fa pagare nessuna spesa relativa alla fattura di fornitura idrica. E' consentito staccarsi dagli impianti comuni, sottraendosi da qualsiasi spesa? Si tenga anche conto del fatto che l'amministratore stesso non ha informato gli altri condomini.

Da L'Esperto Risponde

L'art. 1118, terzo comma, Codice civile dispone che il condomino non può sottrarsi all'obbligo di contribuire alle spese per la conservazione delle parti (e degli impianti) comuni. Il successivo comma quarto, poi, ammette espressamente che il singolo condomino possa distaccarsi dall'impianto centralizzato di riscaldamento, purché non ne derivino notevoli squilibri di funzionamento. La norma lascia le spese di manutenzione straordinaria, conservazione e messa a norma dell'impianto a carico del condomino che si avvale della facoltà del distacco. Questi potrà essere esonerato dalle spese per il consumo solo nei limiti del risparmio concretamente realizzato dagli altri condomini in conseguenza del distacco (Cassazione, 30 aprile 2014, n. 9526). La norma può chiaramente essere applicata in via analogica a tutti gli impianti comuni e, dunque, anche all'impianto idrico. Di dubbia utilità, quindi, l'apposizione dei sigilli: il condomino interessato continuerà a partecipare alle spese esattamente come prima, tenuto conto del suo consumo pari a zero.


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