Gestione Affitti

Case vacanze, un affitto su due in nero

di M.Mo.

Un affitto su due è in nero. Con tanto di case pollaio per sfruttare la voglia di movida salentina degli under 30 . Ma ci sono anche 12 milioni di prodotti contraffatti, 450 lavoratori in nero in gran parte occupati nei campi e il classico “caro benzina taroccato” per chi si appresta ad attraversare lo Stivale da nord a sud o viceversa per raggiungere i luoghi di vacanza. L’evasione fiscale e la contraffazione non vanno in ferie. Al contrario, fruttano le vacanze per proliferare cercando di inventare nuove forme di violazione per aumentare fatturati e proventi illeciti.

A fotografare la cosiddetta “piccola evasione” dell’estate 2017 è stata la Guardia di Finanza con 11.300 controlli effettuati dal 1° luglio scorso al mare, in montagna e nelle città d’arte. Una media di 240 interventi al giorno che fanno parte del piano straordinario di interventi per la tutela dell’economia. «Un cancro, grande o piccolo che sia, va comunque estirpato, per il bene del sistema economico del Paese», ha sottolineato il comandante generale della Guardia di Finanza Giorgio Toschi.

In particolare sono stati scoperti 460 venditori abusivi, privi di qualsiasi licenza o permesso, e 1.600 esercenti che, pur avendo le autorizzazioni, non hanno comunicato al fisco l’inizio dell’attività o non hanno emesso scontrini. Ad Anzio, alle porte della Capitale, ad esempio, un circolo sportivo del Comune è stato trasformato in una discoteca, con tanto di cene e feste private a bordo piscina. Il tutto ai danni delle stesse casse comunali.

La forma di evasione più rilevante d’estate resta l’affitto in nero. Un fenomeno che segue rigorosamente la moda del momento. Ecco perché il faro sulla movida del Salento ha prodotto risultati importanti per la Gdf. Un affitto su due degli oltre 800 controlli effettuati è in nero. La maggior parte delle abitazioni fuori da ogni regola è stata scoperte proprio a Gallipoli. E dalle verifiche durante i controlli, i finanzieri hanno trovato case prive di requisiti igienici e riempite soprattutto di ragazzi tra 16 e 28 anni.  Vere e proprie case pollaio, sfruttando anche depositi con piccoli bagni senza finestre né impianto di areazione.

L’estate è anche il periodo in cui il lavoro nero fiorisce soprattutto nei campi agricoli: sono 1.450 i lavoratori in nero o irregolari scoperti dal 1° luglio a oggi. In particolare, 268 sono stranieri e 27 minori. Dati che dimostrano come la Gdf nei confronti del sistema Paese «contribuisce non solo con grandi indagini di polizia finanziaria, ma anche con quotidiane azioni di controllo che hanno visto una netta intensificazione», ha sottolineato ancora il generale Toschi. La «priorità» va «alla lotta alla grande evasione e alla criminalità transnazionale - conclude Toschi - senza però abbassare la guardia sugli abusivi o sui furbetti del fisco».

Al primo posto tra gli obiettivi del piano straordinario di controlli c’è la tutela del made in Italy. Sono circa 12 milioni i prodotti falsi sequestrati e 250mila pezzi tolti ogni giorno dal mercato a partire dal 1° luglio scorso. Nel corso delle verifiche, i militari delle Fiamme gialle hanno denunciato 920 persone e scoperto 9 tra fabbriche e depositi clandestini in cui venivano prodotte e stoccate le merci che poi andavano a rifornire i venditori abusivi. La guerra alla contraffazione per le Fiamme gialle è partita dalle spiagge e dalle principali strade delle località di villeggiatura e dai centri storici delle città d’arte per ricostruire l’intera filiera, dai produttori agli importatori fino ai centri di distribuzione.

Nel mirino anche i furbetti delle pompe di benzina: su mille distributori sottoposti a controlli, uno su cinque è risultato irregolare. Sono state 256 le violazioni contestate, 113 delle quali riferibili ai prezzi, mentre sono 38 i gestori delle pompe di carburante denunciati.

Sotto verifica anche la “la Dea Bendata”. Nei 635 interventi per contrastare il gioco e le scommesse abusive sono risultati irregolari uno su tre punti gioco. Sono state sequestrate 425 macchinette videopoker illegali e 93 punti di scommesse clandestine. Le Fiamme gialle hanno segnalato 270 persone, delle quali 43 denunciate all’autorità giudiziaria.


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