Gestione Affitti

Tassa Airbnb, tregua sino a settembre

di Saverio Fossati

Forse si comincia a ragionare. Dopo l’esordio irto di polemiche dello scorso 17 luglio, quando agenti immobiliari e portali avrebbero dovuto versare le ritenute del 21% sugli affitti incassati nel mese precedente per contratti di locazioni brevi stipulati in giugno, Fiaip e agenzia delle Entrate hanno cominciato a parlarsi. Tra l’altro la norma prevede che gli agenti trattengano e versino anche l’i mposta di soggiorno, applicata in 649 Comuni e che, secondo la Uil, nel 2016 ha fruttato 437 milioni. Il provvedimento con le istruzioni era arrivato a ridosso della prima scadenza (si veda Il Sole 24 Ore del 16, 21 e 31 luglio scorsi), rendendo di fatto assai difficile l’adempimento. Si pone quindi il problema delle sanzioni: per aver omesso di operare la ritenuta si paga il 20% dell’importo più gli interessi legali. Ma se, oltre a non averla operata, non la si è neanche versata (come accade quasi sempre), la sanzione sale al 30 per cento. Una sitazione che l’Agenzia non ha potuto correggere, dato il tenore letterale della norma (articolo 4 del Dl 50/2017).

In sostanza, spiega Paolo Righi, presidente della Fiaip, «L’Agenzia, nell'impossibilità di modificare con una circolare la normativa sulle locazioni brevi, ha giudicato percorribile l’applicazione dell’articolo 3, comma 2 dello Statuto del Contribuente, che obbliga le amministrazioni a concedere 60 giorni di tempo agli operatori per adeguarsi alle tecnicalità prevista dalle norme. E dato che il provvedimento è stato emanato il 12 luglio, gli agenti potranno iniziare a trattenere il 21% sui corrispettivi incassati a partire dal 12 settembre ed effettuare il primo versamento entro la data del 16 ottobre 2017».

La prospettiva non è stata ufficializzata dalle Entrate ma non causerebbe alcun danno erariale perché resterebbe fermo l’impegno di agenti e portali di segnalare all’Agenzia i dati sui contratti 2017 entro il 30 giugno 2018 e di inviare le certificazioni uniche ai clienti, quindi nessuno sfuggirebbe ai controlli: pagare la cedolare del 21% (o l’Irpef) resta comunque un obbligo dei locatori. Il problema, semmai, è l’informazione: Fiaip ed Entrate lavoreranno per formare gli agenti immobiliari come sostituti di imposta e ci sarà una campagna per i proprietari di casa. Fimaa (altra associazione di categoria), rinnova «il consiglio già espresso ai propri associati di rispettare la nuova norma».

Resta al palo in Senato da febbraio, invece, il Ddl As 2647 sugli home restaurant (si veda Il Sole 24 Ore del 18 gennaio e 26 giugno scorsi). Lo segnala Gaetano Campolo, giovane imprenditore di Reggio Calabria che ha brevettato Home restaurant Hotel: «La disciplina è stata esclusa assurdamente dalla normativa sulla concorrenza approvata in questi giorni».


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